Redarguito perché senza senza mascherina, tira fuori il coltello e minaccia il tabaccaio: 56enne condannato a quasi quattro anni

315
Lecce, aula tribunale

Taviano – Pena patteggiata a tre anni e undici mesi per il 56enne arrestato lo scorso 12 dicembre a Taviano per aver aggredito e rapinato il titolare di una tabaccheria. Su di lui i capi d’accusa per i reati di rapina, tentate lesioni, minaccia, evasione e porto di oggetti o armi atti ad offendere.

La furia dell’uomo, entrato nel locale per giocare una schedina, si scatenò dopo essere stato rimproverato per il mancato utilizzo della mascherina. Dopo aver cercato di colpire il titolare con dei pugni sul volto, il 56enne I.M., di origini albanesi, minacciò di morte l’esercente e la figlia con un coltello da cucina con lama da 12 centimetri. Alla fine lasciò la rivendita solo dopo essersi impossessato di una busta di tabacco,  una schedina del Superenalotto ed un accendino.

L’arresto bis

Ad intervenire prontamente fu una pattuglia dei carabinieri, allertata da alcuni passanti presenti alla scena. La refurtiva venne restituita al legittimo proprietario mentre il 56enne violento venne arrestato, posto ai domiciliari, e sanzionato per il mancato rispetto della normativa anti Covid.

Non contento di tutto ciò, il giorno seguente l’arrestato lasciò i domiciliari per tornare a minacciare di morte non solo il proprietario della tabaccheria (“reo” di averlo denunciato), ma anche l’anziano padre. In seguito a ciò venne arrestato un’altra volta e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.