Rapporto Ecomafia, per la Puglia “record” preoccupanti su rifiuti e abusivismo

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Foto d’archivio

Con 3.598 fenomeni di abusivismo e di cemento selvaggio accertati (il 10,4% del totale nazionale), a mente del rapporto “Ecomafia 2019” di Legambiente in detto anno la regione Puglia è risultata al primo posto per i reati legati al ciclo dei rifiuti e al secondo per i reati contro l’ambiente.

Con specifico riferimento alle circoscrizioni provinciali, la provincia di Lecce si è attestata al secondo posto (al nono posto su scala nazionale), anticipata soltanto dalla provincia di Bari. Sulla base di tali preoccupanti risultati, il detto rapporto Ecomafia mette in luce come in una parte del Paese si continua a costruire illegalmente: ciò avviene soprattutto nel Salento, sulla Costiera Amalfitana, a Capri, nel cuore del parco nazionale delle Cinque Terre e lungo le coste della Calabria e della Sicilia.

Secondo il report annuale di Ecomafia – risultato di un’intensa attività effettuata in sinergia tra Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), forze dell’ordine, capitanerie di porto, Arpa, Agenzia delle dogane e dei monopoli, magistratura – anche nel 2019 i settori prediletti degli ecocriminali sono stati il ciclo illegale del cemento e dei rifiuti, la filiera agroalimentare, il racket degli animali e lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Un business annuo potenziale stimato nel 2019 in 19,9 miliardi di euro (oltre 3 miliardi in più rispetto all’anno precedente), parte dei quali è riservato agli amministratori pubblici collusi.

Dal report Ecomafia è risultato inoltre che il metodo migliore a contrasto degli abusi del cemento sporco è quello degli abbattimenti: chiaro segnale in questo senso si è avuto con le ruspe entrate in azione nel Salento, dove da anni la Procura di Lecce emana provvedimenti di demolizione. Un’attività costante che porta molti proprietari a demolire di propria iniziativa, senza attendere l’intervento delle istituzioni.

Nonostante tali efficaci e risolutivi interventi, a tutt’oggi la regione Puglia continua a essere martoriata dalle discariche abusive e dagli abusi edilizi.

Valeria Leopizzi – Alezio