Giovane nigeriano derubato delle monete ottenute aiutando a portare la spesa dal market in auto. Parte la solidarietà

«Io ritrovo spesso i portafogli persi dagli altri, ma li restituisco sempre. Perchè hanno rubato i soldi proprio a me?», afferma Chuks

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Gagliano del Capo – Un ragazzo africano viene derubato mentre chiede monetine al supermercato. È quanto accaduto ieri mattina a Gagliano del Capo, di fronte al supermercato Coop di via 2 Giugno, al 22enne di origini nigeriane Chuks, da molti in paese conosciuto e apprezzato.

L’AFFITTO DA PAGARE

Approfittando di una sua momentanea disattenzione, qualcuno gli ha rubato lo zaino che era solito tenere con se: all’interno c’erano circa 65euro in monete di vario taglio e qualche effetto personale. Il furto ha gettato nella totale disperazione il giovane che proprio oggi avrebbe dovuto pagare l’affitto della casa in cui vive ad Andrano. Lo zaino è stato poi ritrovato, ma vuoto.

LA STORIA DI CHUKS

Per cercare di vivere e pagare l’affitto, Chuks va a raccogliere pomodori ma a volte ciò non basta e così offre il suo aiuto a chi fa la spesa portando in auto le buste e i carichi più pesanti in cambio di qualche spiccio che ottiene riportando il carrello indietro e tenendo per se la monetina usata per sganasciarlo. Subito dopo l’accaduto, il 22enne ha presentato denuncia presso la stazione dei carabinieri di Gagliano del Capo. «Non voleva andarci – riferisce un giovane del posto che lo ha poi convinto – perchè temeva di non essere creduto».

«Io ritrovo spesso i portafogli persi da altri, ma li restituisco sempre perché non sono miei. Perchè hanno rubato i soldi proprio a me?», ha affermato, in inglese, il giovane. Immediata è poi scattata la solidarietà del personale della coop e degli stessi carabinieri che hanno raccolto la denuncia e aiutato concretamente Chuks.

LA SOLIDARIETÀ SUI SOCIAL E I SOLITI “HATERS”

L’invito ad aiutare il ragazzo è scattato anche sui social, intercettando la solidarietà di molti e scatenando (come spesso accade in questi casi) l’insensibilità di molti “haters” (ovvero gli “odiatori del web”) che, minimizzando l’accaduto, hanno riportato l’attenzione sulla questione razziale sottolineando come anche molti italiani si trovino in condizioni economicamente precarie.

Nel frattempo i carabinieri indagano sull’accaduto, partendo anche dalle registrazioni delle videocamere di sorveglianza presenti sul posto.