Racket ed usura, al servizio delle vittime è attivo lo sportello presso il Centro diocesano Caritas di Tricase

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Tricase, il Centro Caritas

Tricase – Una struttura di riferimento per le vittime di racket ed usura: è lo sportello attivo a Tricase con la “Fondazione Mons. Vito De Grisantis”, la onlus che ha attuato il progetto nell’ambito del Pon Legalità 2014-2020. Lo sportello è attivo presso il Centro diocesano Caritas in piazza Cappuccini 15 a Tricase (tel. 0833/219049 – antiusura@fondazionedegrisantis.it – www.fondazionedegrisantis.it). Sportelli simili sono operativi anche presso la Caritas diocesana di Andria (via Enrico De Nicola 15, tel. 088/3884824) e presso la Caritas diocesana di Castellaneta (via Maria Immacolata 4, tel. 099/8441421).

Si tratta di una delle più grandi reti del Sud Italia di sostegno e prevenzione dell’usura e del racket, attiva, grazie al Pon Legalità, in Puglia, Basilicata, Calabria e Campania. A sostegno dei piccoli operatori economici e delle famiglie che vivono situazioni di particolare “fragilità e vulnerabilità sociale ed economico-finanziaria”, in quanto vittime o potenziali vittime dei reati di usura e di estorsione, vi è un’equipe di esperti composta da psicologi, avvocati, commercialisti, esperti del settore creditizio, del tutoraggio e della comunicazione, “che  garantisce consulenza ed orientamento di tipo giuridico- legale, commerciale aziendale e finanziario, finalizzati al reinserimento delle vittime – o potenziali vittime – dei reati di estorsione e usura, nel tessuto socio-economico”, fanno sapere i promotori.

I servizi 

Nello specifico vengono garantiti vari servizi: assistenza legale per la redazione degli atti di denuncia; analisi dello stato di salute dell’impresa; valutazione analitica dei danni subiti e predisposizione di un “business plan” per rilanciare l’impresa; agevolazione nell’accesso al credito, facendo leva sui Fondi di garanzia Antiusura (ex art. 15 L. 108/96),  destinati a famiglie e imprese indebitate che rischiano di rivolgersi agli usurai.
«Viene garantita – spiegano dalla Fondazione – anche una consulenza psicologica alle vittime o potenziali vittime, in modo da aiutarle a fare “esperienza di accettazione” delle violenze e dei danni subiti e di accrescere il convincimento di poter riprendere una vita “normale” e di riavviare con fiducia l’attività economica danneggiata. Viene fornita un’attività continuativa di tutoraggio e monitoraggio finalizzata sia alla riabilitazione sociale ed affettiva del destinatario che all’accompagnamento del soggetto durante l’intero percorso intrapreso, sino alla denuncia e poi durante l’eventuale processo».

La Fondazione

Mons. Vito De Grisantis

La Fondazione Mons. Vito De Grisantis onlus è stata fondata nel 2011, assecondando la volontà e il sogno del vescovo alla guida della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca dal 2000 fino alla sua morte avvenuta a Tricase il 1 aprile del 2010. Mons. De Grisantis volle creare un fondo che diventasse di supporto per la creazione d’impresa, indirizzato sia ai giovani disoccupati, sia a coloro che avevano perso il lavoro.

Con il Fondo di garanzia “Progetto Tobia”, ad oggi sono state avviate 120 piccole attività imprenditoriali e sono state sostenute 56 famiglie con il microcredito sociale, con il contributo del “Prestito della speranza” gestito dalla Conferenza episcopale italiana.
«I numerosi contatti con imprese e famiglie nel corso di questi anni, hanno fatto emergere l’urgenza di occuparsi anche delle problematiche legate alla prevenzione ed al contrasto all’usura, fenomeno presente pure nel contesto territoriale salentino e pugliese», fanno sapere dalla Fondazione, dal 2018 iscritta all’elenco provinciale delle associazioni e fondazioni antiusura, tenuto presso la Prefettura di Lecce e che dal 2019 gestisce il Fondo Speciale per la prevenzione dell’usura, con finanziamento da parte del Ministero dell’economia e finanze. La Fondazione sta anche collaborando con la Prefettura di Lecce e con associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e le Forze dell’Ordine, alla stesura di un Protocollo di intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione in provincia di Lecce.