Raccolta rifiuti nell’Aro 9: “Cambia la ditta e peggiorano i contratti per i lavoratori”. Sit-in degli addetti di Casarano, Parabita e Matino

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Parabita – Sit-in di protesta, venerdì 18 settembre dalle 11 a Parabita, da parte dei lavoratori dell’Aro Le/9 (con il capofila Casarano ci sono anche Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia). I circa 70 dipendenti di Casarano, Matino (nella foto) e Parabita ritengono peggiorativo il nuovo contratto proposto loro, per ciò che riguarda sede e straordinari,  da parte della nuova azienda che si è aggiudicata il servizio di raccolta rifiuti per i sette Comuni dell’Aro, la Tekneko srl di Avezzano.

La manifestazione di Parabita avverrà alle 11, dunque a fine turno, per non creare alcun disagio alla cittadinanza: il personale rivendica il rispetto del contratto collettivo nazionale, pretendendo l’inserimento della sede di lavoro comunale e lo stralcio della clausola di deroga al lavoro straordinario. I sindacati chiederanno inoltre l’istituzione di un deposito per il ricovero dei mezzi. La manifestazione avrà poi un seguito martedì 22 settembre in via XXV Luglio a Lecce, davanti all’ingresso della Prefettura.

La protesta

Ad annunciare la manifestazione è il segretario della Fp Cgil di Lecce, Paolo Taurino. Nei giorni scorsi, i sindacati di categoria Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Fiadel e Ugl hanno
scritto una nota unitaria alla Tekneco.

«La richiesta di incontro urgente con l’azienda, formulata dalle sigle sindacali, è caduta nel vuoto», fanno sapere i sindacati. I lavoratori addetti al servizio di Casarano, Parabita e Matino (in tutto circa 70 persone), riuniti in assemblea all’inizio del mese hanno condiviso la denuncia dei sindacati sulla “illegittima e non concordata proposta di contratto individuale di lavoro elaborata da Tekneco”.

Le rivendicazioni

Un cambio di contratto che tra l’altro è già stato sottoposto ai dipendenti di Ruffano, Specchia, Miggiano e Montesano e che, secondo lavoratori e sindacati, presenta alcune serie criticità: la possibilità da parte dell’azienda di impiegare i lavoratori presso tutti i cantieri dell’Aro Lecce 9, ad esempio.

Secondo i sindacati, al contrario, “è imprescindibile l’indicazione della sede di lavoro presso un cantiere comunale specifico”. «Quanto al lavoro straordinario – fa sapere chi protesta – la bozza di contratto interviene pesantemente su una materia di stretta pertinenza del contratto collettivo nazionale, ed è per questo da cancellare.

Le date 

Il passaggio di personale in Tekneco è previsto per il primo ottobre a Parabita (17
lavoratori provenienti da Axa) e Matino (18 dipendenti da Ge.Ma), mentre dal primo
novembre sarà la volta dei 32 addetti del cantiere di Casarano (pure loro da
Ge.Ma). «Per quelle date, il contratto di lavoro individuale dei dipendenti va corretto,
ripristinando la sede di lavoro comunale e senza alcun intervento sul lavoro
straordinario come regolamentato dal contratto collettivo nazionale», afferma Taurino.