Raccolta rifiuti e sanzioni a Casarano: il sindaco Stefàno spiega come si faranno i controlli

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Casarano – «Il Comune non ha alcuna intenzione di fare cassa attraverso le sanzioni sull’errato conferimento dei rifiuti». La rassicurazione del sindaco Gianni Stefàno giunge dopo l’annuncio dell’avvio di una campagna di controlli (con conseguenti verbali) per chi non rispetta il calendario di raccolta e le modalità di conferimento. Molte le reazioni degli utenti non appena appreso di essere a rischio in caso di errori nel conferimento dei rifiuti.

«Rassicuro – fa sapere il Sindaco – che l’applicazione delle sanzioni non avverrà immediatamente ed in maniera indiscriminata ma successivamente alla reiterata violazione delle regole di conferimento. La previsione delle sanzioni per il conferimento nel giorno errato non riguarda quei cittadini che differenziano i rifiuti correttamente e li tirano fuori nel giorno sbagliato, ma coloro che in maniera reiterata e negligente conferiscono materiale non correttamente differenziato nei giorni in cui si ritira l’organico destinato al compostaggio, o che conferiscono ogni tipo di rifiuto, anche quello facilmente differenziabile, nell’indifferenziato stesso, causando un aumento vertiginoso di materiale da conferire in discarica. Questo è quanto l’Amministrazione comunale intende evitare. 

«L’ obiettivo che ci prefiggiamo è quello di cercare di risolvere tutti insieme il problema dell’incremento del costo di conferimento dei rifiuti», fa sapere Stefàno. Se il costo del servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti, di competenza del Comune, “è sostanzialmente invariato da anni”, è quello del conferimento in discarica e nei centri di compostaggio “che sta aumentando in maniera esponenziale”.

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Stefàno fa riferimento alla prossima introduzione, nei centri di compostaggio, di un “sistema penalizzante” per quei Comuni che porteranno a smaltire frazioni organiche “impure”. Da ciò la necessità di fare bene la raccolta differenziata. «Con una percentuale di impurità superiore all’1% si pagheranno cinque euro in più per ogni punto percentuale di impurità presente nell’organico conferito, oltre al costo stabilito per tonnellata con facoltà per il centro di compostaggio di rifiutare l’organico che presenti percentuali di impurità superiori al 10%», spiega Stefàno. Questo significa che una percentuale di impurità pari al 10% comporterà un costo maggiore di 50 euro per tonnellata che potrà arrivare a sfiorare anche i 200 euro. In sostanza, una frazione organica “impura” non verrà considerata differenziata con ulteriore penalizzazione sul pagamento dell’Ecotassa.

 

 

 

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