Raccolta rifiuti a Gallipoli, primo bilancio tra problemi e proposte

Buono il dato della plastica

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Gallipoli – Primo bilancio in chiaroscuro per l’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata “porta a porta” a Gallipoli. Stando ai primi dati, la città ha risposto positivamente per la plastica, passando da 20 a 80 quintali nel giorno di raccolta dedicato. Malgrado una fetta (per fortuna ridotta) di cittadini che continuano ad abbandonare spazzatura in modo indiscriminato, gli utenti in generale hanno accolto bene le novità adoperandosi affinchè il sistema possa andare a regime.

I problemi Tra non poche difficoltà logistiche e qualche incertezza e indecisione  sulla destinazione di alcuni rifiuti. In giro per i vari quartieri, e anche nelle zone marine di Rivabella e Baia Verde, però  qualcuno continua ad abbandonare sacchi colmi rifiuti; sia nello stesso posto in cui prima erano collocati i grandi bidoni comuni, sia in qualche caso persino accanto ai nuovi contenitori colorati.
La riunione in Comune Nel pomeriggio di ieri si è tenuta in Comune una riunione tra gli amministratori, i responsabili della ditta e gli operatori ecologici per un primo bilancio. Dall’incontro sono emersi i primi dati positivi e si è discusso delle principali lamentele che giungono dai cittadini e delle carenze del servizio che lascia ancora scoperte alcune aree. In tanti denunciano infatti come il ritiro non avvenga tutti i giorni secondo le modalità previste e spesso per evitare di peggiorare la situazione o per non incorrere in sanzioni si è costretti a ritirare nuovamente in casa la propria immondizia.
I problemi degli operatori Gli operatori, infatti, già ridimensionati di dieci unità a causa delle sospensioni disposte dal gestore per l’interdittiva subita, si ritrovano nelle stesse ore lavorative da contratto (alcuni assunti  part time) a gestire l’intero territorio gallipolino con il nuovo sistema che  richiede un tempo maggiore. La ditta ha già chiesto per questi primi giorni uno sforzo maggiore ai dipendenti che stanno prolungando l’attività oltre l’orario, effettuando anche un giro pomeridiano extra. I responsabili si dicono però fiduciosi di riuscire a sistematizzare a breve  le operazioni per ottenere la massima efficacia.
Stefano Minerva

Il sindaco Minerva «I primi dati sono positivi.  C’è ancora qualche zona che rimane scoperta ma si risolve nel pomeriggio, le disfunzioni vanno analizzate e risolte giorno per giorno – commenta il sindaco Stefano Minerva – ma c’è una buona risposta. Anche la spazzatura abbandonata per strada è stata ridimensionata e sta man mano sparendo».

L’Asso Commercianti Proprio sul dato dei 
rifiuti abbandonati e su altre criticità è intervenuta in una nota l’Associazione commercianti e imprenditori che ha avanzato due proposte, in particolare in merito all’organizzazione della raccolta differenziata per le attività commerciali: un ritiro più frequente della differenziata e la creazione di isole ecologiche fisse e/o itineranti. «Chiediamo – commenta il presidente Matteo Spada – di rimodulare le tempistiche con le quali vengono ritirati i rifiuti anche perché, per un’attività nel pieno della sua funzione, è impensabile accumulare rifiuti per giorni e giorni, a meno che non si abbia a disposizione un capannone. Da ciò la proposta di istituire delle isole ecologiche, fisse o itineranti, dove i commercianti possano conferire i loro rifiuti ogni qualvolta si sia raggiunto il limite sopportabile e in base alle esigenze di ognuno».
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