Sono Simone Romano, uno studente dell’università del Salento. Vorrei esprimere tutta la mia amarezza nello scoprire pochi giorni fa che molte università italiane si sono attivate nel rendere gli ambienti universitari plastic free agevolando ciò anche tramite stanziamenti da parte dell’ente per l’acquisto di borracce da distribuire ai propri iscritti.

Mi chiedo quindi: come può un ente pubblico di tale grandezza com’è l’Università del Salento non avere a cuore tematiche ambientali come quella dei rifiuti??

Mi chiedo come sia possibile che nel 2019 un’università che dovrebbe insegnare ai propri studenti il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente possa non fare la raccolta differenziata.

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Mi chiedo come ciò possa essere accettato dal Comune di Lecce e di Monteroni, che invece obbligano i proprio cittadini a fare la differenziata.

Vi chiedo, alla luce della situazione attuale e dei movimenti di protesta per la salvaguardia dell’ambiente che in questi mesi pervadono l’Europa e il mondo, di andare in fondo a questa storia che trovo alquanto preoccupante proprio perché interessa un’istituzione pubblica di tali dimensioni. 

Condiali saluti 

Simone Romano

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