Racale, i migranti raccontati da don Luca Favarin nell’incontro organizzato dalla Consulta giovanile

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La Consulta giovanile di Racale

Racale – “Mare nostro che (non) sei nei cieli” è il titolo dell’evento culturale di venerdì 14 dicembre presso la Sala consiliare, che alle 18,30 accoglierà la presentazione del libro “Animali da circo – I migranti obbedienti che vorremmo”, scritto da don Luca Favarin. Introducono la serata il presidente della Consulta giovanile Matteo Bellaluna, il presidente di “Humanae Vitae” Gianluigi De Benedittis e il Sindaco di Racale, Donato Metallo. Ospiti alcuni ragazzi e responsabili dello Sprar (Centro di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Tricase. Modera il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile.

Matteo Bellaluna

Parlare di immigrazione scoprendo una nuova umanità. L’appuntamento, promosso dalla Consulta giovanile, rappresenta la risposta a un invito dell’associazione culturale e di promozione sociale “Humanae vitae”, che opera a Roma: il direttivo della Consulta giovanile, infatti, ha deliberato all’unanimità di accogliere un confronto pubblico su un tema di grande attualità qual è quello dell’immigrazione. “Ci siamo proposti di provare a dare un senso e un contributo diverso alla trattazione di questo tema delicato, con l’obiettivo di stemperare i toni che, spesso, travalicano i limiti dell’umanità – spiega il presidente Bellaluna. – Abbiamo scelto, per questo, l’approccio a una figura che vive quotidianamente accanto agli immigrati, al fine di solleticare non la pancia, ma i cuori delle persone, riscoprendo una nuova umanità”.

Don Luca Favarin è un prete cattolico di Padova, presidente di “PercorsoVita onlus”, un’organizzazione che si occupa di migranti, minori e persone che vivono in forme estreme di povertà, dove fare accoglienza diventa anche un laboratorio di pensieri e riflessioni sociali e politiche. “Animali da circo – I migranti obbedienti che vorremmo” racconta la sua esperienza cristiana che nasce dal basso, quella di un sacerdote che ha la forza profetica e che si mette sulla scia dei grandi preti “di strada” come Mazzi, Ciotti, Rigoldi e Benzi.