Racale, festa in Comune ai tempi del Covid ed è polemica. Scuse pubbliche dal Sindaco

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La foto della festa “incriminata”

Racale – Festa in Comune per il pensionamento di tre dirigenti e scoppia la polemica: le foto di gruppo rese pubbliche sui social mostrano una riunione un po’ “troppo numerosa”, una leggerezza che non passa inosservata in tempi di ristrettezze anti Covid.

L’opposizione, con il consigliere Davide Gaetani, capogruppo di Racale #noicisiamo, definisce gli scatti della “festa” come “una mancanza di rispetto nei confronti di tutti quei cittadini che cercano di rispettare le leggi, nei confronti di tutti quei commercianti che hanno visto chiuse le loro attività, di tutte quelle famiglie divise nei periodi festivi, di tutti quegli anziani costretti a trascorrere le feste in solitudine”, si legge sul profilo Facebook dello stesso Gaetani.

Gaetani: “Uno schiaffo a chi lotta contro il Covid”

Davide Gaetani

Inoltre sono una mortificazione al lavoro dei medici di base – prosegue Gaetani – che con i loro appelli cercano di far comprendere a tutti i cittadini quanto sia difficile la realtà che stiamo vivendo nel nostro Paese, sono uno schiaffo ai tanti medici ospedalieri ed infermieri che lottano 24 ore al giorno per far fronte al problema Covid”.

E arrivano le scuse pubbliche del Sindaco Antonio Salsetti che, anche lui a mezzo social, scrive: “ABBIAMO SBAGLIATO. Ci siamo fatti prendere da un momento di leggerezza, da un’onda di normalità nel mezzo della quotidiana gestione di questa pandemia e ABBIAMO SBAGLIATO. Abbiamo pensato di omaggiare l’eccezionalità di 3 storici dirigenti comunali che ci salutavano per andare in pensione, e ABBIAMO SBAGLIATO. Abbiamo abbassato la guardia, tra un Natale di silenzi e un Capodanno senza festa, e ABBIAMO SBAGLIATO. Nella leggerezza di un momento abbiamo anche immortalato con una foto quell’attimo di condivisione e vicinanza, quell’occasione preziosa di incontro e ABBIAMO SBAGLIATO”.

Salsetti: “Ho peccato di entusiasmo e umanità”

Antonio Salsetti

Un’ammissione di responsabilità cui il primo cittadino non si sottrae: “Io in primis HO SBAGLIATO, ho peccato di fragilità, di entusiasmo, di umanità – prosegue. – Non ci sono scuse ed è forse anche per questa consapevolezza, con sincero pudore, che in questi giorni ho pensato che non dire nulla – piuttosto che dire qualcosa per forza perché ‘così la smettono’ – fosse il più grande gesto di rispetto”.

Sacrosante SCUSE a ognuno di voi, a chi non ho saputo tutelare, per quella che è stata senza ombra di dubbio una mancanza, un errore senza giustificazioni. Mio in primis. Spero che questo sia davvero utile in qualche modo, e più di ogni cosa spero che presto si possa tornare a quella normalità che manca terribilmente a tutti” conclude Salsetti.