Racale – Sindaco, come mai avete pensato al Peba? Vi sentite come Lecce? “La verità è che la conoscenza dei piani comunali per l’abbattimento delle barriere architettoniche per passeggini e carrozzine è emersa durante i preparativi di un convegno sull’inclusione. Lo abbiamo approfondito con Annamaria Errico (foto, presidente del Consiglio e delega alle Differenti abilità, ndr) ed Elisa Francioso (assessore alle Politiche sociali, ndr), abbiamo consultato la legge in materia della Regione Toscana, tra le più avanzate d’Italia, ed eccoci qua”.
La deliberazione della Giunta comunale è del 18 dicembre scorso e continere la decisione di dotare Racale del Peba. “Non è un nuovo finanziamento, non è un’opera pubblica che si inaugura ma questo ha un valore ancora più alto – dice Donato Metallo, il Sindaco – avevamo cominciato dalle Scuole e dalla sede del Palazzo municipale, poca cosa per una comunità che si vuole definire civile, ma era comunque un inizio. Ora avremo uno studio dettagliato del nostro intero territorio e cosa ancora più importante potremmo agire”.
Con quali risorse? S’impiegheranno soldi comunali: “Abbiamo deliberato di riservare per queste attività di eliminazione delle barriere, il 10% delle entrate che derivano dagli oneri concessori – risponde Metallo – per darvi un’idea quest’anno gli oneri concessori sono all’incirca 300mila euro. Seguiamo anche il buon esempio del Sindaco Carlo Salvemini, se non erro Lecce è l’unico Comune in provincia ad aver deliberato per la redazione di questo strumento”. Toccherà poi alla Consulta per le differenti abilità impiegare quelle risorse “per trasformare questo paese”. Nella deliberazione infatti si legge che “è forte intenzione di questa Amministrazione potenziare le politiche a sostegno delle differenti abilità e rendere praticabili le differenti bellezze e specialità; è interesse inoltre dell’intera comunità godere di parti di mondo inesplorate e di bellezze mai godute”. In altre parole, “un passo verso la civiltà”.
Pubblicità

Commenta la notizia!