“Qui postazioni sub intensive in buono stato”: da Gagliano del Capo torna a proporsi l’ex ospedale nella lotta a Coronavirus

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Gagliano del Capo –  C’è fermento a Gagliano del Capo dove un gruppo di cittadini ha rilanciato la richiesta di attenzioni per l’ex ospedale “Daniele Romasi”. In una trentina hanno sottoscritto in un breve lasso di tempo una lettera indirizzata al Presidente della regione Michele Emiliano, al direttore generale dell’Asl Lecce Rodolfo Rollo e al Sindaco di Gagliano, Carlo Nesca.

Si tratta in pratica di un sostegno all’iniziativa istituzionale intrapresa dal consigliere regionale Ernesto Abaterusso di Patù, da Francesca Torsello, Sindaco di Alessano e attuale presidente dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dal Sindaco di Gagliano del Capo, mentre a Bari si definisce proprio in queste ore il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera da dedicare all’emergenza Coronavirus.

La petizione alla Regione

Nella lettera i firmatari evidenziano come “in questa fase, il sistema sanitario nazionale non può permettersi spazi vuoti ed ha bisogno di strutture che possano garantire l’ospedalizzazione dei contagiati, prestare cure necessarie ed organizzare dimissioni protette”. Si chiede perciò la riattivazione di “tutti i nosocomi chiusi ma ancora attrezzati di postazioni sub intensive ed in buono stato di manutenzione senza andare ad intasare gli ospedali già impegnati per le attività sanitarie ordinarie”.

Infine, anche dall’ex nosocomio gaglianese parte un messaggio di speranza tramite piazzasalento.it: “La gente è attenta, è cauta, è grata:  c’è chi per motivi di salute deve necessariamente spostarsi ma tutti gli altri restino a casa! Andrà tutto bene se ognuno di noi farà la propria parte”.