Qui niente automobili

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l'area sotto sequestro a lido Marini

UGENTO. Sarà emergenza parcheggi a Lido Marini? Il rischio è concreto, stando agli ultimi sviluppi dell’intricata vicenda che nei giorni scorsi ha visto il sequestro delle due grandi aree usate dal Comune per i posteggi a pagamento e dei sentieri che costeggiano il bacino “Spunderati Sud”. Il provvedimento, emesso dal pm Elsa Valeria Mignone ed eseguito dai carabinieri di Ugento, arriva in seguito alla denuncia di Claudia Melcarne, attuale proprietaria di un’ampia area in cui ricadrebbero anche le zone interessate dalla decisione della Procura di Lecce.

Tutto è nato dalla denuncia che la signora ha sporto contro il Comune dopo aver ereditato l’area dall’avvocato di Alessano Gesuino Serafini. La proprietaria della zona ha prima chiesto all’Amministrazione comunale di rimuovere i cartelli dei parcheggi a pagamento e quelli indicanti l’inizio dell’area del parco naturale, sostenendo di essere la legittima titolare dell’intera area. Al rifiuto del Comune, ha depositato la richiesta di concessione per la costruzione di un muretto delimitativo della zona. Anche in questo caso, però, dagli uffici comunali è arrivato un rifiuto. La donna si è così vista costretta a denunciare tutto all’autorità giudiziaria. E il pm, che ha avviato le dovute indagini, ha disposto il sequestro preventivo, nominando custode giudiziale proprio la signora Melcarne.

L’apposizione dei cartelli di sequestro, però, negli ultimi giorni non ha impedito agli automobilisti di posteggiare nei due parcheggi. Così Melcarne si è nuovamente rivolta all’autorità giudiziaria e, in qualità di custode dell’area sottoposta a sequestro, ha ottenuto l’apposizione dei sigilli per impedire l’accesso alle vetture.

La vicenda, abbastanza intricata, è solo all’inizio. Le indagini dovranno stabilire sulla base di quali accordi (scritti o verbali) con il vecchio proprietario il Comune abbia utilizzato le aree di parcheggio per quasi 40 anni. E dovranno anche chiarire se l’attuale proprietaria può ancora vantare il diritto di estromettere l’ente pubblico dalla zona. Quel che è certo è che, con la chiusura dei due grandi spiazzi, la marina potrebbe vivere una vera e propria emergenza legata all’assenza di posti auto.

di Pierangelo Tempesta