Quell’amore della Melato

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Mariangela Melato e Renzo Arbore al Premio Barocco di Gallipoli

Sannicola. Era il 2001 quando Mariangela Melato, la nota attrice milanese recentemente scomparsa, ricevette a Gallipoli il premio Barocco “alla carriera”.

«È stato un onore conoscerla bene, anche al di là del lavoro. La ricordo per il suo immenso spessore culturale e la sua profonda umanità avendola conosciuta di persona anche per la grande amicizia che mi lega a Renzo Arbore con cui la Melato ha avuto una importante relazione», afferma Nello Marti (foto sotto), produttore televisivo di Sannicola in quegli anni impegnato anche con il “Barocco”.

« Nel 2001 ritirò il premio avvolta in un sontuoso abito color pesca. Si innamorò delle nostre spiagge e dei nostri paesini ritornando poi più volte  in privato. Quell’anno – prosegue Marti – con nostra sorpresa, volle cambiare l’albergo che le era stato prenotato. Naturalmente la accontentammo rimanendo, però, dubbiosi sulle motivazioni e temendo qualche pecca nel servizio. Solo molti anni dopo Arbore mi rivelò che, sebbene la loro relazione si fosse interrotta anni prima, era sempre rimasto un forte sentimento, un filo rosso che non si era spezzato mai. Ecco, dunque, svelato  l’arcano».

«E’ stato un privilegio – conclude il produttore – aver lavorato con persone del calibro di Mariangela Melato e di tanti altri che negli anni si sono avvicendati. Si è trattato di una congiunzione astrale positiva che ci ha permesso di lavorare in quegli anni: l’interesse della Rai, il buon lavoro di tutti gli organizzatori del Premio, tanti artisti del calibro di Gasmann, Pavarotti, Philippe Noiret o scienziati come la Montalcini. L’anno scorso dovevamo vederci e Arbore mi ha avvertito che Mariangela non sarebbe potuta venire per una storta alla caviglia presa in teatro: mi è sembrato esagerato, non conoscendo l’aggravarsi della sua condizione che teneva riservata. Oggi, purtroppo, comprendo la verità».