Quattrocento anni di storia di Nardò in tre giorni di festa, tornei e una “cena barocca”

2431

Nardò – Quattrocento anni di storia, di volti, di racconti. Tre giorni – venerdì 27, sabato 28, domenica 29 luglio – per un autentico tuffo nel Medioevo con la Cavalcata storica e Fiera dell’Incoronata, giunta alla dodicesima edizione ed organizzata dall’associazione culturale “Amici Museo di Porta Falsa” guidata da Riccardo Quaranta. Il programma prevede per venerdì la grande sorpresa dell’edizione 2018, “La cena barocca” alle ore 21 presso il cortile del Castello Acquaviva (si accede per iscrizione: 328/0255475), un appuntamento di cultura enogastronomica riservato ai soci sostenitori fra le luci soffuse, danze, giullari di corte e un menù tipicamente barocco.

Poco distante, il giorno successivo, in piazza Cesare Battisti prenderà vita il Palio dei Pittagi: giochi d’abilità tra le animazioni degli sbandieratori, una vera e propria sfida tra quartieri (nel 2017 si impose il Quartiere Castello) con la conduzione di Otto Panzer (Gianni Risola di Bari) e “Lo giullare senza radici” (Tiziano Casole di Gallipoli), pronti ad intrattenere il pubblico.

Il giusto preludio domenica 29 luglio, quando la Cavalcata storica prenderà letteralmente vita: aprirà l’evento, alle ore 10.30 presso la chiesa dell’Incoronata, la cerimonia di investitura del Magister Nundinarum. Nel pomeriggio poi, a partire dalle 18.30, nei pressi del Castello Acquaviva si formerà il corteo storico che giungerà intorno alle 21 in piazza Salandra, già dalle 19 invasa da falconieri e artisti tra il suggestivo mercatino storico, l’area giochi d’epoca per grandi e piccini, gli spettacoli di fuoco con musici sino a tarda notte. Il corteo storico che partirà da piazza Cesare Battisti si dirigerà per via Lata, via De Pandi, piazza Salandra, via Vittorio Emanuele II, piazza Osanna, via Grassi, corso Galliano, piazza Diaz, via Roma, via Regina Elena, piazza Umberto I, via Duca degli Abruzzi e nuovamente su piazza Osanna, via Vittorio Emanuele II per fare infine ritorno in piazza Salandra.

La Cavalcata storica ha una nobile ed antica origine, forse sconosciuto ai più. Se ne parlava già nel poema in lingua salentina “Il viaggio de Leuche” – scritto tra il 1690 e il 1720 da Geronimo Morciano – nel quale si narra che i viandanti si ritrovassero a partecipare al pellegrinaggio da Salice Salentino al santuario di Santa Maria di Leuca passando da Nardò “alla grà festa de la Ncurunata”. Tutto ciò nell’agosto di circa 300 anni fa, prima che gli “Amici Museo di Porta Falsa” riportassero in vita un evento di fortissima tradizione e senso d’appartenenza neretino.