Quattro decessi (uno nel Leccese), sette in Terapia intensiva: il Covid trova terreno fertile. Tre classi a casa

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Gallipoli – Il dato che colpisce di più oggi nel panorama della battaglia contro il Covid è il numero dei ricoverati in Terapia intensiva: sette in più rispetto a ieri per un totale di 21 malati gravi attuali. Anche i ricoveri crescono, anche se i dati raccolti dal Ministero delle Salute e dal Dipartimento per la promozione della salute sono discordanti: 244 i ricoveri (cinque in più) per il Ministero, 265 per il bollettino regionale (+12).

Numeri “dinamici” a parte, la tendenza è però chiara: la consolida la massa degli isolati in casa giunti a 2.726, con 23 casi in più. I decessi hanno superato quota 600, attestandosi a 603; due nel Barese, uno nel Foggiano ed un quarto nel Leccese. Anche i guariti però segnano punti a favore: sono 4.829 dopo gli ultimi 67 di oggi.

Sette contagiati nel Salento

Nella realtà, che il virus stia trovando terreno fertile in qualche misura lo dimostrano gli episodi di contagi e di cronaca: oggi un test di 4.416 ne ha visti affiorare altri 106 (il 2.40%). Sono ubicati a Bari (30), Foggia (26), Bat (15), 25 a Taranto (il caso di una classe scolastica), Brindisi (3) e sette a Lecce.

I nuovi positivi nel Leccese sarebbero ascrivibili ad una cura dentistica in Albania con rientro a casa insieme al Covid, Due i contagiati a Nardò, uno a Casarano (con un ricovero ospedaliero), Lecce e Surbo.

Focolaio in una scuola di Taranto

Una classe di 18 studenti è rimasta a casa a Taranto, lontani dall’Istituto superiore che frequentavano. Lo hanno definito un “evento sentinella”, qualcosa che potrebbe diventare routine in ambienti scolastici. Anche in questo caso è bastato un infetto per bloccare tutto quanto. Classi elementari coinvolte anche a Bari e a Brindisi.