“Quarta parete”: prima l’opera, poi attori tra gli spettatori

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Un besNARDÒ. I giovani e il teatro, un obiettivo riuscito per la Compagnia teatrale TerramMare che, con l’intento di riavvicinare i ragazzi alla magia delle scene, ha pianificato il programma “Quarta Parete”, cinque spettacoli in scena al Teatro comunale di Nardò. Il primo, “La grande magia” di Eduardo De Filippo, in scaletta lo scorso 6 novembre “si è rivelato un successo”, come commenta la direttrice della compagnia, Silvia Civilla. «Contiamo di registrare la medesima partecipazione anche nei prossimi appuntamenti», aggiunge.

Il 21 novembre tocca a “L’uomo che inventò i Beatles” (che narra la storia di Brian Epstein, il manager che ha consegnato il gruppo di Liverpool alla fama musicale mondiale); il 29 con “Croce e fisarmonica – Se passi da casa mia: fermati”, dedicato alla storia di don Tonino Bello. Si prosegue poi il 5 dicembre con “Else. Andante cantabile con brio” (tratto dalla novella di Arthur Schnitzler “La signorina Else”) fino a chiudere il 10 con “Un bès”, in cui l’autore Mario Perrotta (nella foto) racconta la storia di marginalità, arte e follia del pittore Antonio Ligabue.

“Rompere la quarta parete”,  nel gergo teatrale vuol dire far diventare lo spettatore non più contenitore passivo ma parte integrante della commedia. «Al termine di ogni opera – dice Civilla – sono previste delle sfiziose degustazioni e le compagnie di artisti incontreranno il pubblico grazie al sostegno del “Caffè Barocco” e delle cantine Schola Sarmenti e Bonsegna. Abbiamo organizzato degli incontri con oltre 50 ragazzi delle scuole superiori neretine. L’intento è quello di riaccendere in loro la passione verso la nuova drammaturgia».