Quando Otranto respinse in mare l’attacco degli austro-ungarici nella prima guerra mondiale

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Otranto– Tra le grandi assenti nella narrazione contemporanea della prima guerra mondiale c’è Otranto, il cui ruolo strategico nel conflitto bellico di un secolo fa è ancor più misconosciuto.

Per restituire la centralità che le fu propria nel primo dei due conflitti che insanguinarono il “secolo breve”, il Club per l’Unesco di Otranto, unitamente all’Associazione nazionale marinai d’Italia, ha indetto una conferenza con esposizione storica fissata per questo pomeriggio presso il Castello aragonese, rientrante nel più ampio “Progetto battaglia d’Otranto”.

Convegno storico 

Gli ospiti e il programma Tra le tematiche oggetto dell’incontro particolare attenzione è stata dedicata alla Regia marina in Adriatico e allo sbarramento del Canale d’Otranto durante l’unica battaglia navale registratasi al tempo nell’Adriatico.

Nella notte tra il 14 e il 15 maggio 1917, il tentativo di forzare il blocco navale condotto della marina austro-ungarica si scontrò con la resistenza apposta dalla linea difensiva in mare, estesa da Otranto sino a Valona, con le forze alleate comandate dall’italiano generale Acton che costrinsero alla resa gli incrociatori dell’impero austro-ungarico.

Il ricordo del campo inglese

Il ruolo strategico di Otranto nell’impedire alla marina nemica di spaziare nell’Egeo e il ricordo del campo inglese che si estese sulla città con la creazione del primo acquedotto costruito sfruttando le sorgenti di Carlo Magno alle Padule, è stato discusso dalle autorità militari che hanno partecipato alla conferenza.

Tra questi ultimi l’Ammiraglio di Divisione Claudio Confessore, già comandante del contingente italiano in Libano e della Brigata marina  San Marco e collaboratore dell’ufficio storico della Marina militare.

La partecipazione di Unesco

Ha introdotto la conferenza l’avvocato Clara Gualtieri, presidente del Club per l’Unesco di Otranto, con gli interventi di Elio Paiano, giornalista e storico, Fernando Piccinno, delegato regionale Puglia Meridionale. Ha condotto l’incontro Massimo Giannetta.

P. A.