Pure a Baronissi sono persone come noi

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fernando d'aprileQuando il loro governatore ha chiuso le discariche che erano in mano alla criminalità, loro si sono subito dati da fare: ventre a terra, hanno messo in moto, una decina di anni fa, un sistema di raccolta separata dei diversi rifiuti da meritarsi premi e riconoscimenti nazionali.

Le “buone pratiche”, copiate altrove con altrettanto successo, portano oggi i cittadini di quel centro virtuoso a ritirare un litro di extravergine per ogni 5 di olii esausti consegnati. Se conferiscono 6 chili di lattine di alluminio hanno in cambio un chilo di buona pasta (l’alluminio riciclato necessita di appena il 5% dell’enegia necessaria per produrlo ex novo).

Campagne di educazione, premi ai cittadini sempre più sensibili, orgoglio diffuso per essere indicati come coloro che dell’emergenza hanno fatto una sfida da vincere alla grande. Tra i premi ricevuti di recente da Legambiente e dall’associazione “Comuni a 5 stelle”, quelli  per il terzo posto per la quota di differenziata in Italia (74%); per la migliore raccolta di materiali elettrici ed elettronici e, appunto, per le buone prassi sperimentate ed esportate. Insomma, dieci anni con lode.

Per sapere dov’è non c’è da guardare lontano: qui si parla di Baronissi, quasi 17mila residenti, sei chilometri a nord di Salerno. Esempi umani di senso civile e impegno sociale.