Pugilato, l’ugentino Giuseppe Carafa è campione italiano di pesi superpiuma

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La proclamazione di Giuseppe Carafa

Ugento – Un incontro che ha riscritto la storia del pugilato salentino: Giuseppe Carafa si è laureato campione italiano di pugilato dei pesi superpiuma. L’ugentino ha battuto Francesco Invernizio sul ring di Follonica, costringendo l’avversario all’abbandono a un minuto dalla fine della quarta ripresa.

Carafa ha impartito una durissima lezione al pugile siciliano, surclassandolo di colpi sin dalle battute iniziali del match valevole per la corona vacante dei superpiuma e organizzato da Rosanna Conti Cavini. Accompagnato all’angolo dai tecnici Francesco Stifani e Salvatore Carafa (quest’ultimo padre del neo campione d’Italia), il boxeur di Ugento si è presentato in una forma smagliante dinanzi al pubblico delle grandi occasioni.

Cronaca di un successo. Nonostante il maggior allungo di Invernizio, Carafa è stato bravo ad accorciare la distanza piazzando una lunga serie di colpi al corpo e al volto che hanno destabilizzato lo sfidante a partire dalla prima ripresa. I primi tre round sono stati assegnati al classe ’94, che ha sfoggiato una boxe aggressiva e incisiva. Un rullo compressore che non ha lasciato scampo all’avversario.

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Il momento della verità è giunto sul finire della quarta ripresa, quando l’angolo di Invernizio ha deciso di interrompere il match dopo l’ennesima sequenza di pugni subiti dal proprio pugile. Durante la proclamazione, l’ugentino ha indossato la cintura nazionale tra gli applausi dei presenti. Carafa era reduce da due sconfitte, ma in occasione dell’appuntamento più importante della sua carriera pugilistica ha sfoderato una prestazione del fuoriclasse, portando a casa una cintura prestigiosa.

Un titolo sognato per anni e per il quale Carafa ha lavorato sodo seguendo i dettami tecnici e tattici del maestro Stifani della BeBoxe di Copertino. Con questa vittoria, il 25enne ha aggiornato uno score corredato da 11 vittorie, 3 sconfitte e un pari, per un totale di 15 match tra i professionisti. “Sono stato un avatar nelle mani del maestro Stifani e ogni giorno ho seguito a puntino la tabella che mi ha portato a questo grande traguardo – spiega Carafa a fine match. – Mi godo questo momento di gloria, poi comincerò a pensare alla prima difesa del titolo e proseguiremo step dopo step”.

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