Psicosi da Coronavirus, tra falsi allarmi e fake news, l’arcivescovo di Lecce invita a digiunare dai social

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Gallipoli – Coronavirus “di tutto di più”, tra false notizie da sfatare, sciacalli mediatici da tenere a bada e adempimenti (seri) da rispettare. Da più parti si cerca di evitare il caos e la psicosi, anche se ormai anche nei paesi salentini c’è chi si lancia nell’approvvigionamento di beni di prima necessità nei supermercati, soprattutto  acqua e beni a lunga conservazione (“per precauzione”, dice qualcuno: da cosa non è dato sapere).

Malgrado le autorità sanitarie continuino a confermare l’assenza, in tutta la regione, di casi accertati, i falsi allarmi non mancano come ieri a Casarano (dove è dovuto intervenire il Sindaco per smentire) e oggi a Gallipoli, dove sarebbe stato prelevato un tampone da un bambino ricoverato in Pediatria. Sempre introvabili tra gli scaffali amuchina e mascherine: mentre sui social impazzato le ricette “fai da te”, l’unica ricetta “ufficiale” resta quella fornita dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

Le direttive della Regione Puglia  

Michele Emiliano

Tutti i Comuni pugliesi stanno diffondendo le direttive giunte dalla Regione in base alle quali tutti gli individui che sono transitati e che hanno sostato dal primo febbraio 2020 nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia e di Vo’ nella Regione Veneto hanno l’obbligo di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio mentre i cittadini che rientrano in Puglia provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, sono tenuti “a comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale ovvero, in mancanza, al Servizio igiene e sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria locale territorialmente competente al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza sanitaria”.

È il caso dei tanti studenti universitari fuori sede che in queste ore stanno facendo ritorno a casa anche perchè molte Università del nord sono chiuse. Non è il caso dell’università del Salento, che continua regolarmente la sua attività mentre l’Accademia delle Belle Arti di Lecce ha interrotto fino a domenica lezioni ed esami. Molti medici invitano i pazienti a prenotare la visita in modo tale da non sostare a lungo negli studi, di solito iperaffollati in questo periodo invernale.

Frutta e verdura: boom di ordini dalla Puglia

Intanto Coldiretti Puglia registra un boom di ordini di frutta e verdura per garantire i rifornimenti delle catene della grande distribuzione organizzata. A crescere esponenzialmente sono gli ordini di arance, insalate, cavoli, patate e cipolle e in generale di verdure di stagione. «A partire dalla scorsa settimana. La crescente preoccupazione – rende noto Coldiretti – sembra spingere molti a fare scorte con la sollecitazione delle autorità alla limitazione degli spostamenti per evitare la diffusione del contagio».

In un contesto per molti aspetti ancora nebuloso, c’è anche chi, come gli esperti di 3BMeteo, cercano un possibile collegamento tra il diffondersi del Coronavirus e le temperature: la speranza è che, come già accaduto in passato per la Sars, l’arrivo delle giornate estive possa bloccare il diffondersi del nuovo virus. «Il nuovo Covid-19 appartiene alla famiglia dei Coronavirus, che in genere prolificano più facilmente durante la stagione fredda, tuttavia – spiega a 3BMeteo il professor Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova – questo Coronavirus è diverso perchè mutato da un virus che era negli animali. Ad oggi non è ancora certo che sia un virus maggiormente legato al freddo e non si può affermare che con il caldo scomparirà».

Uno dei consigli forniti dagli esperti è quello di evitare repentini sbalzi di temperature da un ambiente ad un altro, “altrimenti lo shock termico sarà maggiore e inficierà maggiormente il sistema immunitario”.

Intanto, alla vigilia dell’inizio del periodo di Quaresima, l’arcivescovo di Lecce, Michele Seccia, invita i fedeli ad evitare le fake news sul Coronavirus “digiunando” dai social.