Psicosi da Coronavirus, Il Sindaco di Parabita invoca “calma e fiducia nelle istituzioni” dopo il ritorno dalla Cina di Cosimo, “sano come un pesce”

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Parabita – Invoca “calma e fiducia nelle istituzioni” il sindaco di Parabita Stefano Prete per evitare “confusione e stati d’ansia” determinati dal ritorno dalla Cina di un giovane concittadino.

Il Primo cittadino, in queste ore in contatto con il diretto interessato, ribadisce il concetto che Cosimo Resta, il 35enne che era in Cina per insegnare in una università privata, “è stato sottoposto ad ogni tipo di controllo medico, risultando sempre negativo ad ogni contagio. Ha superato analoghi controlli anche presso l’aeroporto di Londra e quello di Brindisi. Li ha superati, poi, presso il suo medico di famiglia e presso l’Asl leccese che, se avesse notato un minimo sintomo, avrebbe dovuto trasferirlo, come da protocollo, direttamente presso idonea struttura ospedaliera del capoluogo di Regione».

L’auto-isolamento

In sostanza, “Cosimo è sano come un pesce” e rimanendo volontariamente recluso in casa (in un’abitazione di alcuni zii a Matino) sta evitando di mettere in difficoltà quanti potrebbe incontrare. Per primo i suoi familiari, a loro volta preoccupati di non contagiare Cosimo magari con un banale raffreddore.

In queste ore la preoccupazione principale è quella di evitare di considerare il giovane alla stregua di un “untore”, in assenza del ben che minimo presupposto. «Se il servizio sanitario avesse prescritto qualsiasi misura saremmo stati i primi a chiedere a Cosimo, per necessità di prevenzione, di non obiettare nemmeno per un secondo. Questo non è mai accaduto – conclude Prete – e, quindi, non rimane che stare tutti calmi, avere fiducia nella sanità italiana e pugliese, essere vicini a Cosimo finché tutto questo grande equivoco non sarà terminato‘.