Provincia, le prime “richieste” sul tavolo di Minerva in vista del voto per i consiglieri a gennaio

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Ippazio Morciano

Lecce – Il neoeletto presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, nel suo primo comunicato da capo di Palazzo dei celestini, “rende noto che i consiglieri provinciali hanno rimesso formalmente le rispettive deleghe consiliari, a loro assegnate con decreto dell’agosto 2017”.

Il presidente le ha ovviamente accettate e “provvederà nelle prossime ore a riassegnarle”, si legge nella stessa nota. Come forse noto, il nuovo ordinamento per le Province, i prossimi delegati saranno a loro volta sostituiti fra circa due mesi: il nuovo Consiglio provinciale sarà eletto dalla platea di Sindaci e consiglieri comunali dei 97 Comuni della provincia entro il 31 gennaio 2019.

Prime mosse per Palazzo dei celestini Il presidente Minerva è già al lavoro per ricollocare le deleghe (come è noto, la nuova Provincia non ha giunta né assessori) ed anche se dureranno fino alla elezione indiretta del Consiglio provinciale, cioè massimo fino al 31 gennaio, smuovono appetiti inattesi, calcoli di posizionamento per il futuro prossimo e richieste più o meno pressanti.

Salvatore Ruggeri

Tra le prime segnalazioni giunte sul tavolo presidenziale ci sarebbe quella del Sindaco di Tiggiano, Ippazio Morciano, il quale è anche segretario provinciale del Pd. L’amministratore avrebbe espresso un certo interessamento per il settore edilizia scolastica. Lo stesso, a quanto pare, che avrebbe preferito seguito un amministratore gallipolino che poi avrebbe lasciato cadere. Per la vicepresidenza vorrebbe mettere cappello fin d’ora, a quanto trapela, l’Udc e Totò Ruggeri con un suo uomo.

Rapporti politici da definire Bisogna comunque tener conto che c’è un altro delicato passaggio da compiere, con la formazione delle liste e la votazione per i consiglieri provinciali. In questa fase si vedrà anche la possibilità di tenuta di un centrodestra intriso di veleni e accuse e con un pezzo importante, il gruppo di Andare oltre di Nardò, ormai lontanissimo. Si vedrà anche quanto il centrosinistra riuscirà a capitalizzare della recente vittoria. Infine con l’affidamento delle deleghe da febbraio in poi, si chiarirà anche il rapporto tra centrosinistra e alcune civiche. Tra tutte quella di Ao di Giuseppe Mellone di Nardò che, seppur non decisiva, ha contribuito a rendere spendibile e plausibile la candidatura di Stefano Minerva ad alcuni esponenti orientati dapprima sul centrodestra.