Protestarono 85 anni fa contro il trasferimento dell’Acait da Tricase: cinque furono uccisi. Il ricordo in una breve cerimonia

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Tricase – Una cerimonia di commemorazione accanto alla lapide che si trova sotto l’orologio in centro storico si è tenuta ieri intorno a mezzogiorno. La cittadina ha reso omaggio così anche quest’anno al luttuoso evento che vide protagonisti i lavoratori del tabacco. La protesta contro il trasferimento della fabbrica Acait  lasciò sul terreno cinque operai.

Nell’85° anniversario e nel solco di una memoria “per costruire un futuro migliore” i promotori hanno ricordato quel moto popolare del 15 maggio del 1935, quando a Tricase scoppiò una rivolta per protesta contro la minaccia di trasferimento della lavorazione del tabacco, che con l’Acait era la principale fonte di reddito per centinaia di famiglie.

Una brutale repressione

La repressione fu brutale com’era consuetudine nell’era fascista – hanno sottolineato gli organizzatori – e i morti sul terreno furono cinque”. I loro nomi sono ricordati dalla  lapide commemorativa, sita sotto l’orologio, voluta nel Dopoguerra dalla locale sezione socialista e dalla Camera del lavoro.

“I valori per cui si batterono e morirono i nostri concittadini sono oggi ancor più attuali di sempre. Nel pieno degli effetti della pandemia sulla vita di tutti – conclude il oro post su facebook – è necessario ribadire l’importanza del lavoro per la dignità umana. E porre il valore del lavoro al centro degli sforzi e dei sacrifici per la ricostruzione è la grande impresa politica e culturale del futuro, per combattere le diseguaglianze e l’esclusione”.