Presicce – Salve: troppo lunga l’attesa per conoscere le origini dei cattivi odori. Nuovi solleciti ad Arpa Puglia e Regione

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La prima riunione del comitato di cittadini

Presicce – Da alcuni giorni sono ritornati i cattivi odori e i miasmi che da mesi colpiscono i cittadini di Presicce, Acquarica, Salve e Morciano, e le proteste e le proccupazioni sono nuovamente riesplose sui social e non solo. Mentre permane l’attesa per conoscere i risultati dei sopralluoghi condotti ad ottobre da Arpa Puglia, l’agenzia regionale per l’ambiente.

In concomitanza alla ripresa delle segnalazioni dei cittadini, in questi giorni è tornato a funzionare l’impianto termico Ecolio2 ( localizzato tra Presicce e Salve) dopo lo stop ricevuto nel mese di novembre dalla Provincia, che aveva diffidato l‘azienda dal riaccendere senza previa autorizzazione. La notizia è arrivata ufficialmente con una lettera di comunicazione al Comune di Presicce ed alla Provincia all’inizio di gennaio.

I Sindaci dei Comuni di Presicce, Salve, Acquarica del Capo e Morciano di Leuca e il comitato dei cittadini, in attesa delle risposte richieste a più voci,  nel frattempo si sono attivati sia per sollecitare le istituzioni pubbliche interessate che per cercare ulteriori verifiche. “Insieme agli altri sindaci abbiamo dato la documentazione ad un professore di chimica dell’Università del Salento per verificare la situazione e comprendere il da farsi – dichiara il Sindaco di Presicce, Riccardo Monsellato – inoltre, abbiamo riscritto ad Arpa Puglia per conoscere i risultati dei controlli effettuati nei mesi scorsi”. Sul fronte dei comitato dei cittadini, invece, nei prossimi giorni ci saranno delle riunioni per delineare le strategie da adottare.

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Il sollecito di Casili “Urge fare chiarezza. I cittadini di Salve, Presicce e Acquarica del Capo hanno il diritto di conoscere cosa respirano e quale sia l’origine di quelle esalazioni maleodoranti e se queste provocano danni alla salute”. Così il consigliere del M5S Cristian Casili di Nardò, che sollecita all’assessore regionale Stea una risposta all’interrogazione depositata a ottobre in cui si chiedeva di avviare le attività di monitoraggio degli stabilimenti che potrebbero essere responsabili delle emissioni odorigene che da mesi interessano questi Comuni.

Sul tavolo restano i documenti sulle verifiche e controlli effettuati dall’azienda leccese. La Ecolio2 ha dichiarato più volte che l’impianto è monitorato come da prescrizione Aia e che non ci sono elementi tali da dimostrare la connessione tra i cattivi odori e le attività dello stesso in quanto non è l’unico a trattare rifiuti nell’area Sud Salento. L’azienda ha anche diffidato dal diffondere notizie non rispondenti alla verità dei fatti.

Cronistoria recente Lo scorso 18 ottobre, i quattro Sindaci insieme ad un gruppo di cittadini erano stati ricevuti in Provincia dal responsabile del Servizio Ambiente, l’ing. Rocco Merico (di Poggiardo), alla presenza di un rappresentante di Arpa Puglia. per affrontare il grave problema dei disagi olfativi e non solo che interessavano quel territorio. Dall’incontro era scaturita la necessità di individuare le cause di tali immissioni, monitorando su più fronti, tra cui anche l’ex discarica Burgesi di Ugento, il depuratore dell’Acquedotto pugliese e l’impianto Ecolio 2 di Presicce.

 

 

 

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