Presicce, quattro le liste certe ora in formazione, Antonio Luca si tira fuori

4725

 

PRESICCE. Con la politica a Presicce non si può mai dire. Lo scenario, rispetto a un mese fa, si è sostanzialmente rimodulato eppure, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, chi mastica politica da anni è pronto a giurare su altri eclatanti colpi di scena. Dai sette gruppi iniziali, al momento, le liste certe sarebbero quattro. Ora sono tutti presi nella loro composizione e già circolano i primi nomi. Una mossa inaspettata è stata fatta dall’ex sindaco Antonio Luca che ha deciso di rinunciare alla candidatura. Al suo posto il concorrente per il Pd è il segretario Martino De Giorgi.

Domenica 13 ha parlato per la prima volta al pubblico il candidato Riccardo Monsellato, presentando il logo della lista “Amiamo Presicce”, che nel frattempo ha ottenuto l’appoggio del gruppo “Noi Presicce”. «Rimaniamo un gruppo indipendente che comunque vadano le cose porteremo avanti le nostre idee e il nostro lavoro – afferma il portavoce Gialuigi De Sole – Monsellato ha sottoscritto il nostro programma, e per noi questo era importante. Il nostro gruppo verrà rappresentato da tre persone». La lista “Scegli Presicce” ha presentato al pubblico il suo candidato Sindaco Andrea Orlando (alto). Si tratta di una civica sostenuta dai gruppi “Presicce Mia” e “Rinnoviamo Presicce”.

Orlando ha spiegato le motivazioni della lista, svelandone simbolo e nome, sottolineando, inoltre, che si tratta di un progetto aperto al contributo di tutti i soggetti attivi e della società civile. A breve partirà un percorso partecipativo dal basso per la chiusura del programma che vedrà il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini attraverso l’individuazione di veri e propri comitati rionali. Ancora non ha avuto un’uscita pubblica ma già si vedono in giro i suoi manifesti: con la lista “Idee in comune” Anacleto Tamborrini (basso), è al lavoro da tempo nel suo comitato in piazza del Popolo. «Molti parlano a sproposito di rinnovamento – afferma -. Sto puntando ad avere una lista con un numero pari di candidati uomini e donne”.