Presicce-Acquarica, “fusione poco informata e ancora tanti problemi”. Al Ducale le critiche del Comitato Post_16

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Presicce-Acquarica – Un video per celebrare un anno di attività del comitato ha aperto l’incontro organizzato dai componenti di Post_16, nella sala convegni di palazzo Ducale a Presicce, con lo scopo di “fare e pretendere chiarezza, agendo nella legalità, e di condividere un percorso di cittadinanza attiva per costruire il futuro del paese”.

Il discorso introduttivo è spettato alla presidente Francesca Stendardo, che ha sottolineato la funzione del comitato come “centro permanente di idee, un movimento civico che non ha nessun partito alle spalle” e che ha sintetizzato l’impegno degli ultimi mesi per l’ambiente, con raccolta firme e presentazione di un’interrogazione parlamentare per i casi Ecoolio2 e Burgesi. A parlare su questo sono intervenuti anche Tommaso Ciriolo, componente del comitato e poi il consigliere del Comune di Salve, Antonio Cavallo.

“Assenza di informazioni sul processo di fusione”

Poi si è tornati a parlare di Presicce-Acquarica, marcando sulla mancanza di informazioni riguardo l’andamento del processo. «Le prime due fasi che dovevano preparare alla fusione sono state saltate. Adesso – ha spiegato la Stendardo – siamo in piena fase commissariamento e ancora ci sfugge cosa si stia facendo. Abbiamo un comitato consultivo ma non sappiamo quando e come si riunisce. Le due comunità sono sbilanciate e subiscono prevaricazioni».

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A calcare la mano su questo è intervenuto Antonio Duca, che ha elencato (“con rammarico”) le cose che ancora non vanno: «Dal verde pubblico in totale abbandono all’illuminazione pubblica. In questo periodo si sono prodotte 800 tra determinazioni e delibere e non si sa su che cosa sono intervenuti, intanto hanno cancellato tutta la storia amministrativa dei due paesi eliminando tutti gli atti prima della fusione».

In un crescendo di critiche Duca ha affermato anche che “il commissario agisce sotto suggerimento” spiegando la sua affermazione con due casi “eclatanti”: la questione Riasop e una variante urbanistica, entrambe per Acquarica. «Un terreno inedificabile dagli anni ’80 è diventato improvvisamente adatto e crediamo che lì ci sia un abuso edilizio. Chiediamo –  ha continuato Duca – che il Commissario si limiti nelle attività e che si astenga nel prendere decisioni che non siano di assoluta necessità».

Le criticità

E poi ancora: l’aumento delle tasse comunali per Acquarica, il servizio affissioni diverso per le due località, una gestione “poco chiara” sui nuovi alloggi di edilizia sociale di Acquarica. «Facciamo un appello alle persone di buona volontà”, è quello che chiedono poi tutti i componenti del comitato, per partire, da adesso, alla “costruzione partecipata” del nuovo Comune. «Quando si interverrà sulla redazione del regolamento comunale chiediamo di essere presenti per tutelare la legalità e stare al servizio dei cittadini, poterli informare adeguatamente», fanno sapere. L’incontro si è concluso con alcuni interventi del pubblico e con la promessa che presto ci sarà un nuovo incontro.

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