Presicce-Acquarica e la (lunga) corsa verso il voto per le prime comunali dopo la fusione

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Presicce-Acquarica – Conta l’appartenenza politica, certo, ma ancor di più contano le alleanze: questo sembra emergere nella lunga vigilia verso le prime elezioni del nuovo Comune, dopo la fusione tra Presicce e Acquarica del Capo. Se fino ad inizio marzo lo sguardo degli aspiranti era rivolto all’appuntamento elettorale di primavera, l’emergenza Coronovirus ha costretto ad un rinvio, forse per settembre (sempre insieme alle regionali).

In questo contesto, la confusione sui nomi resta ancora tanta, alimentata dai tempi necessariamente più lunghi. Una corsa che rischia di sfiancare qualcuno, che vede il traguardo più lontano, ma che potrebbe rilanciare altri nomi. Al momento, la sola ad aver ufficializzato la propria candidatura per le regionali è stata Francesca Stendardo, presidente di Post_16 che sarà nella lista insieme a Leonardo Palmisano, recentemente entrato nel Pd dopo essere stato ex competitor del presidente Michele Emiliano nelle scorse primarie.

Francesca Stendardo si candida alle Regionali

La stessa Stendardo, tra l’altro, ha sempre sostenuto il no per la fusione al contrario del Pd, dove Palmisano ha pure ottenuto un largo consenso alle primarie (a livello locale). All’interno dei Dem non mancano le divisioni nella scelta del nome su cui puntare: la parte di Acquarica opterebbe per l’ex sindaco Carlo Rovito, docente in pensione, mentre Presicce è ferma su altri nomi. Il primo che circola da tempo nel paese è quello dello stesso segretario, Francesco Tomai, geometra.

Ma ci sono anche Alberto Cazzato, collaboratore di Dario Stefàno e presidente di “Insieme”, e l’agronomo Donato Ratano, anche lui collaboratore del senatore Stefano, figlio di Luigi detto Gino, presidente del collegio dei geometri di Lecce e politico di lungo corso (ha ricoperto diverse cariche negli anni passati in varie amministrazioni). Ratano potrebbe andar bene anche per gli ex sindaci di Presicce Antonio Luca e Riccardo Monsellato che nel partito hanno sempre voce: in questo caso, anche i più accaniti sostenitori di Rovito potrebbero fare un passo indietro, dal momento che un riconoscimento lo hanno già raggiunto: nei giorni passati Rocco Gennaro, geometra sempre in quota Stefàno, ha ottenuto la nomina nella nuova segreteria provinciale del Pd, per occuparsi di turismo e promozione territoriale.

In campo Rocco Palese e Francesco Ferraro

Non si sa, però, se Donato Ratano possa soddisfare le richieste degli altri gruppi: in questo periodo il Pd ha avviato una collaborazione per sostenere il paese nell’emergenza sanitaria con “Amo il mio paese” di Antonio Duca; “Realtà da vivere” di Anacleto Tamborrini e “Sentire civico” di Paolo Ferilli (nel quale però si intende lanciare Antonio Tosi, avvocato e figlio di un medico), che potrebbero in questo caso abbandonare il tavolo e trovare nuovi accordi. Cercare un dialogo con Giacomo Palese (figlio dell’ex Sindaco di Acquarica Giuseppe, in pensione e lontano dalla politica), per esempio, che rimane aperto al confronto con tutti, oppure rivolgersi all’ex sindaco di Acquarica Francesco Ferraro, rappresentante insieme all’onorevole Rocco Palese dell’associazione “Città nuova”.

Al momento, però, Ferraro e Palese non si sono espressi circa il loro destino da candidati, chi alla Regione e chi al Comune, tuttavia rimane voce ricorrente il loro appoggio a Paolo Rizzo di “Fare civico”, gruppo che si è sempre dichiarato apartitico. Chi ancora non ha dichiarato nulla sulla propria candidatura (che sarà comunque alla Regione) è Antonio Raone, ex vicesindaco poi dimessosi di Presicce, attualmente impegnato in varie iniziative di supporto nella lotta contro il Covid. Resta sempre da capire se e come il Movimento 5 stelle deciderà di essere della partita.