Presicce – Acquarica del Capo: dopo il referendum pro fusione gli sconfitti non mollano: chiesto incontro al Prefetto

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Presicce Acquarica del Capo – Controllo sulla regolarità delle procedure post referendum: è quanto chiede il comitato Post_16 con una lettera al prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta. I componenti del comitato, subito dopo la presentazione pubblica domenica 20 gennaio scorso, hanno prodotto un dossier in merito al processo di fusione dei due Comuni Presicce e Acquarica, lamentando soprattutto poca chiarezza da parte dei due Sindaci.

La missiva è firmata da Giacomo Palese, vicesindaco di Acquarica del Capo; Adamo Verardo, consigliere comunale di Acquarica del Capo; Santo Carlo Cassiano, consigliere comunale di Acquarica del Capo; Valentina Gennaro, consigliere comunale di Acquarica del Capo, Paola Ponzo, presidente del Consiglio comunale di Presicce; Anacleto Tamborrini, consigliere comunale di Presicce; Gianluigi Del Sole, consigliere comunale di Presicce
Alberto Sbarro, consigliere comunale di Presicce.

Indirizzata anche al ministro degli Interni e ai parlamentari e consiglieri regionali locali per conoscenza, ripercorrendo le tappe dei prossimi mesi gli scriventi nella nota rilevano che entrambe le Amministrazioni decadono a maggio 2019; che la data per le amministrative è fissata per il giorno 26 maggio, mentre il nuovo Comune, secondo quanto previsto dal processo di fusione, si dovrebbe istituire il 1 luglio 2019.

I firmatari segnalano poi che “I Sindaci dei due Comuni, in questo periodo, stanno interloquendo assiduamente con gli enti preposti (Prefettura, Regione Puglia e Ministero degli Interni) con l’intento di anticipare l’istituzione del nuovo Comune, presumibilmente al 1 maggio 2019, al solo di fine di evitare la tornata elettorale amministrativa del 26 maggio e rimanere in carica sino al momento dell’istituzione del nuovo Comune ed affiancare il Commissario che sarà nominato sino all’indizione di nuove elezioni amministrative”.

Tutto ciò starebbe avvenendo senza nessun tipo di comunicazione con i cittadini: a discapito – spiegano nella lettera – della democrazia e della buona gestione del nascente comune stesso. Per questo i firmatari si appellano al prefetto affinché si possano avere tutte le informazioni necessarie riguardo l’iter di creazione del nuovo Ente; che si ottengano “Garanzie in merito al rispetto della legalità e delle regole di democrazia che passano anche e soprattutto attraverso la trasparenza amministrativa ed il diritto dei cittadini ad essere informati”.

Il comitato Post_16 chiede infine che “siano rispettati i tempi tecnici necessari e fondamentali per consentire l’istituzione del nuovo Comune senza il rischio di paralisi dell’attività amministrativa e che non si effettuino forzature ed accelerazioni anticipando la data di istituzione del nuovo Comune al solo fine di evitare la tornata elettorale del 26 maggio 2019 e far rimanere in carica gli amministratori che hanno concluso il loro mandato”.

In attesa dell’incontro con il prefetto, durante il quale verrà consegnato il dossier sulla vicenda, il comitato è già impegnato a raccogliere altre firme. (nella foto un seggio durante la consultazione referendario del 16 dicembre scorso)