Presicce-Acquarica, al neo Comune un milione e mezzo di euro. Il commissario: “Come utilizzarli? Lo decideremo nel comitato consultivo”

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Presicce-Acquarica – Cominciano a diventare reali e concreti i fondi stanziati dal governo nazionale per i Comuni che hanno deciso di fondersi. In Puglia, dopo una stasi di oltre 90 anni – protagonisti alcuni piccoli centri del Barese – questa strada è stata ripresa da Acquarica del Capo e Presicce (insieme  contano 10mila abitanti), con il referendum del dicembre 2018.

La Gazzetta ufficiale di oggi pubblica i Comuni fusi che beneficiano del budget nazionale che il governo fissa di anno in anno. Al neonato Presicce-Acquarica spetta la somma di un milione 448mila euro circa. E’ il primo contributo statale collegato alla fusione dei due Enti. A questi si aggiungeranno quelli di provenienza regionale. La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale rende operativa la decisione governativa.

Per il bilancio presto il Comitato consultivo

Come verranno utilizzati questi soldi straordinari? Risponde il commissario prefettizio preposto all’avvio del nuovo Comune, il dottor Claudio Sergi. “Sarà mia premura riunire a breve i due ex Sindaci nel comitato consultivo, che hanno avuto un ruolo centrale nella preparazione della fusione – risponde il commissario – anche perché le leggi sulle fusioni indicano le materie su cui ci deve essere massima condivisione, come bilancio e varianti urbanistiche”.

“Ringrazio gli ex Sindaci per lo sforzo messo in campo per raggiungere questo obiettivo – aggiunge il commissario –  e con loro troveremo il modo per rispondere al meglio ai bisogni della nuova comunità, con la massima disponibilità da parte mia”. La risposta rimanda – anche se indirettamente – alla lettera del 30 marzo scorso firmata da Francesco Ferraro e Riccardo Monsellato, ultimi primi cittadini di Acquarica del Capo e Presicce.

“Avviato un processo giusto”

I due ex amministratori sollecitavano l’istituzione di un fondo di solidarietà per le famiglie bisognose di 100mila euro comunali da aggiungere ai fondi già stanziati dal Governo. Si affermava anche che la petizione era stata preparata e condivisa con forze politiche, associazioni, Pro loco e altri gruppi.

I primi commenti: Monsellato “Sono contento per il risultato che conferma la giustezza delle nostre scelte tendenti ad aiutare la nostra comunità, considerato che l’aspetto economico è oggi particolarmente importante”, afferma Monsellato, che auspica adesso un processo culturale e politico da costruire con umiltà e senza più remore”.

“Ora tocca ai giovani”

L’ex Sindaco ribadisce che “questa nuova comunità deve appartenere ai giovani, è il loro futuro”. Da qui l’auspicio che siano loro il motore di quanto c’è da fare “utilizzando al meglio quanti staranno al loro fianco”. Per quanto riguarda il suo ruolo consultivo, Monsellato assicura l’impegno di recepire e proporre al commissario argomenti e problematiche “a cominciare dai bandi che dovessero esserci  da qui alle elezioni in autunno e che richiedono una certa tempestività da parte dell’Amministratore”.

L’ex Ferraro “Sono diventati realtà i fondi stanziati per la fusione, 1.447.958,72 euro che con i 130 mila euro stanziati precedentemente dalla Regione Puglia,  sono nelle casse del nostro Comune – afferma Ferraro su facebook – e oggi, in un momento di grande difficoltà economica e sociale, possiamo coltivare un pensiero positivo per il futuro, in questo stesso momento che vede la nostra comunità priva di una squadra amministrativa eletta dai cittadini, si rende ancora più necessario il dialogo e la collaborazione di tutti”.

La proposta di Palese

L’on, Rocco Palese

Interviene anche l’ex parlamentare di Forza Italia, Rocco Palese, sostenitore convinto della fusione, ricordando che la decisione del Ministero dell’Interno è del 23 aprile: “A giorni 1,4 milioni di euro saranno disponibili nelle casse del Comune di Presicce-Acquarica”. Palese si augura che queste risorse “possano essere usate per abbassare le tasse comunali a tutti i cittadini che con lungimiranza hanno detto Sì al referendum per la fusione” e rende merito al Presidente Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro “che ha accolto la  nostra sollecitazione a far erogare velocemente queste somme che erano state già stanziate”.