Poesia: Donaera e De Simone vincono a Bologna. E dopo le rime, un rammarico

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Gallipoli – A sorpresa considerata la vasta platea dei concorrenti, sono risultati due gallipolini i vincitori di quest’anno del prestigioso premio letterario “Bologna in lettere”, in sezioni diverse. Primo premio per Guido De Simone (foto sotto), trentenne, attualmente residente a Firenze, che ha trionfato nella sezione “Opera di poesia inedita” con la raccolta “Come i fuochi di settembre”, già finalista tra l’altro quest’anno al rinomato premio lettario “InediTo- Colline di Torino” e vincitore di una pubblicazione con la Casa editrice milanese “Marco Saya”.

Primo posto anche per Andrea Donaera, classe 1989, nato a Maglie, vissuto a Gallipoli e  residente a Bologna, vincitore invece della sezione “Poesie singole inedite” con “Un padre. Un’ustione”, che ha già trionfato tra l’altro quest’anno nel premio internazionale di poesia “Ossi di seppia”, che ha ricevuto invece un premio in denaro.

“Credo che questo premio possa essere un vanto per Gallipoli – afferma Donaera – data anche la recente proclamazione a “Città della poesia”. Sia per me sia per De Simone questo è soltanto  l’ultimo di numerosi riconoscimenti che, lontani dal nostro paese, stiamo ottenendo nell’ambito della letteratura. E’ normale e comprensibile che in un luogo come Gallipoli non si abbia molta percezione del successo letterario che può avere un concittadino – è la conclusione con una punta di amarezza – quindi personalmente non percepisco questo premio come una rivalsa o una dimostrazione, sebbene potrei. Ad ogni modo, spero che a Gallipoli, quando morirò, mi verrà dedicata una strada”.  


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