Preferisce il carcere ai domiciliari con la madre, ma dopo due giorni è “costretto” a tornare a casa

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Carcere di Lecce

Galatone – Preferisce il carcere agli arresti domiciliari per evitare la “difficile” convivenza con la madre. Accade a Galatone dove il 22enne D.P. lo scorso sabato è finito in manette dopo aver devastato l’abitazione che condivideva “forzatamente” con la madre, minacciando di darle fuoco e gettando vasi di terracotta dal balcone.

Al momento del loro arrivo, i carabinieri hanno impiegato un bel po’ per calmarlo, ed alla fine sono riusciti a placarlo e portarlo in carcere a Borgo San Nicola. La detenzione è, però durata “appena” due giorni, paradossalmente troppo pochi per il giovane che a casa con la madre proprio non ci vuole stare. Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice del tribunale di Lecce ha, infatti, disposto i domiciliari anche se in un’abitazione diversa.

Il 22enne, coinvolto in giri di droga, nel gennaio del 2020 rimase vittima di un accoltellamento davanti ad un locale di Galatone rischiando di morire dissanguato.