Potenziamento del distretto sanitario di Gallipoli, 9 milioni pronti da tre anni: non c’è ancora il cantiere ma il rischio di perdere i fondi Ue sì

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Gallipoli – Centro di igiene mentale, consultorio familiare, ambulatori e un Hospice da 12 posti al primo piano; a pianoterra commissione invalidi civili, servizio igiene e sanità pubblica e degli alimenti e della nutrizione, servizio riabilitativo, servizio veterinario e ambulatori: questa la disposizione logistica del vecchio ospedale Sacro Cuore di lungomare Marconi quando sarà realizzato il progetto milionario di cui, ogni tanto, si perdono le tracce ma che è in cammino da ormai tre anni.

L’intervento, deciso nel marzo 2016 dai vertici dell’Asl di Lecce, prevedeva e prevede il ” potenziamento del distretto sociosanitario di Gallipoli mediante potenziamento delle attrezzature sanitarie negli ambulatori presenti nella struttura; potenziamento dell’offerta diagnostica con fornitura di risonanza magnetica articolare; adeguamento strutturale ed impiantistico in materia antisismica, antincendio e risparmio energetico.

A quella decisione la Regione e l’Asl di Lecce ci arrivò quando dovette indicare le opere “ad alta priorità” rientranti nel programma di investimenti sanitari strutturali con attrezzature con fondi Fesr (sviluppo regionale) 2014-20. Scelta ribadita in un atto deliberativo dei vertici Asl del 16 maggio dello stesso anno, con cui si prendeva atto delle 27 schede-progetto per ciascuna di esse “ha, tra l’altro, individuato l’Area competente e le professionalità di riferimento”.

Era cominciato così un lungo itinerario, con 8 milioni di provenienza europea a disposizione, le cui tappe più recenti sono la deliberazione della direzione generale dell’Asl dell’11 settembre 2017, con cui è stato dato incarico ad un tecnico esterno, l’ingegnere Alessandro Rizzo di Lecce, per la progettazione definitiva ed esecutiva, insieme all’Area tecnica dell’Asl, in particolare gli ingegneri Antonio Leo e Fiorenzo Pisanello.

L’elaborazione progettuale, con il relativo quadro economico per un importo finale di 9 milioni 100mila euro, è stato approvato dall’Azienda sanitaria il 23 maggio dell’anno scorso. Adesso occorre fare i prossimi passi fino alla gara per i lavori. “Ma dovremmo accelerare”, dicono alcuni operatori del distretto, preoccupati ormai per la lentezza con cui si è proceduto finora, nonostante l’opera fosse “ad alta priorità” ed “immediatamente cantierabile”.

La preoccupazione per i ritardi viene anche dal fatto che, in base ad un rapporto stilato dal sindacato Cgil Puglia, i fondi europei da tempo stanziati e non ancora utilizzati potrebbero essere revocati da Bruxelles. L’intervento di riqualificazione e potenziamento di Gallipoli è tra questi.

“La beffa dopo il danno”, è il commento colto tra i corridoi della sede di viale Marconi, dove attendono da anni anche la demolizione della vecchia Pediatrica (puntellata dall’esterno e dall’interno) e di altri locali sorti nel tempo nell’ospedale. Del distretto di Gallipoli fanno parte Alezio, Sannicola, Tuglie, Taviano, Racale, Alliste, Melissano.