“Porto Gaio”: per “Gallipoli futura” progetto “non conforme e di forte impatto”. Se ne discute in Consiglio

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Gallipoli – Il progetto di riqualificazione e ampliamento di “Porto Gaio”  terrà banco a Gallipoli nel corso del Consiglio comunale che si terrà giovedì 5 novembre alle ore 9. Il punto è all’ordine del giorno in virtù di un’interrogazione proposta dal gruppo di minoranza “Gallipoli futura”. La richiesta è quella di sospenderne l’iter evitando “le conseguenti gravissime responsabilità” per un progetto ritenuto “non conforme e di forte impatto”.

In vista della prevista conferenza di servizi convocata per il prossimo 14 gennaio 2021, i consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi chiedono informazioni evidenziando molte criticità sul progetto, previsto su di una estensione di oltre 16 ettari con “imponenti opere di difficile rimozione”. Il riferimento è ad una diga foranea lunga circa 600 metri, due capannoni della superficie di 1837 mq. e altezza di oltre 9 metri. La società “Porto Gaia” ha chiesto l’affidamento in concessione, per la durata di 30 anni.

Il progetto e il suo iter

«Complessivamente – fa sapere “Gallipoli futura” – il porto esterno presenta uno specchio acqueo demaniale di circa 10,5 ettari, uno specchio acqueo di proprietà privata di circa mezzo ettaro, un’area a terra demaniale di circa 1,4 ettari, un’area a terra di proprietà privata di circa 1,7 ettari. La ricettività della nuova infrastruttura portuale è di 450 imbarcazioni fino a 40 metri di lunghezza. È di tutta evidenza che il progetto contiene tutte queste tipologie di opere, tutte da considerare, secondo legge, opere di grande infrastrutturazione».

Già il 10 ottobre 2018, durante la fase relativa al “progetto preliminare”, il gruppo di opposizione chiese di trattare l’argomento in Consiglio comunale evidenziando come il progetto non fosse “idoneo a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici”. In sede di conferenza di servizi (conclusasi poi con esito favorevole), invece, il 23 maggio 2018 emergeva “l’assenso di massima dell’Amministrazione comunale alla localizzazione della nuova struttura portuale nella località richiesta, atteso che il progetto appare coerente con la migliore utilizzazione dell’area demaniale marittima nell’interesse pubblico generale”. “Gallipoli futura” ricorda come per ben tre sedute il Consiglio comunale chiamato a discutere l’argomento sia andato deserto, “a causa della palese diserzione di tutti i Consiglieri di maggioranza”, il 30 ottobre, il 5 ed il 29 novembre 2018, mentre nella seduta del 29 dicembre 2018, la loro proposta fu rigettata con i voti della sola maggioranza.

I rilievi di “Gallipoli futura”

«L’intervento del Porto turistico – conclude “Gallipoli futura” – non risulta conforme alle previsioni del vigente Piano regolatore, pertanto richiede una modificazione della destinazione urbanistica dell’area interessata attraverso l’approvazione di una variante; non  è conforme nemmeno al Prgc; risulta di grande estensione ed incide fortemente sull’ambiente senza garantire una razionale mobilità sostenibile ed un efficace collegamento con il centro urbano; ricade in un’are a classificata dal Pai e pericolosità morfologica elevata (Pg2) e molto elevata (Pg3), comporta interferenze con le adiacenti darsene e approdi in concessione; non ha il parere favorevole della commissione paesaggio».