Porto di Otranto, ultimo passo: “Condotte d’acqua spa” c’è, dubbi fugati. In corso l’ultimo bando per un cantiere da 60 milioni per maxi yacht e navi da crociera

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Otranto – Porto di Otranto, il processo burocratico (intramezzato da vicende giudiziarie della concessionaria di Roma) è alle ultime battute: entro domani la Società di organismi di attestazione (Soa) presenterà alla Regione che l’aveva espressamente richiesta, l’attestazione di qualificazione dell’opera e, subito dopo, il cantiere da 60 milioni potrà aprire i cancelli a cura della società concessionaria che si sta individuando in questi giorni a cura. Non ci sono più ostacoli per il rilascio della concessione da parte della Regione a Condotte d’acqua spa, attualmente commissariata, la quale a sua volta sta curando il bando per la scelta della società cui “girare” la concessione.

Sono dunque giorni febbrili questi intorno al una idea nata circa 13 anni fa e diventata progetto esecutivo approvato a tutti gli effetti. Cadono così dubbi e perplessità sorti a causa di atteggiamenti della capitolina Condotte d’Acqua spa, che avevano seminato incertezza e confusione negli ultimi due anni, a seguito del fallimento intervenuto. A sgomberare il campo da interrogativi a tratti senza risposte, è stata la riunione della Commissione V della Regione richiesta dal consigliere regionale Fabiano Amati (Ostuni) sullo stato dell’arte per la realizzazione del nuovo porto di Otranto. Alla riunione ha partecipato il Sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi.

Impegno dei commissari al vertice della società appaltatrice

Vi ha partecipato anche la struttura commissariale di Condotte d’Acqua con i tre professionisti commissari dal 2018, collegati in videoconferenza. Proprio i commissari hanno assicurato che entro le prossime ore (massimo domattina, 23 febbraio) sarà trasmesso alla Regione l’atto di avvalimento con Fincantieri, l’ultimo documento mancante per procedere alla sottoscrizione dell’atto di concessione per poi avviare la cantierizzazione dei lavori che dovranno concludersi in 36 mesi.

Con questo impegno sul Soa e con l’acclarata solidità di Condotte d’Acqua mediante la documentazione riferita alla capacità economico finanziaria della società, si avvia a conclusione la lunga fase di gestazione propedeutica alla realizzazione del nuovo approdo diportistico. L’avvio dei lavori è dunque prossimo. Dai commissari è stato preso anche l’impegno di stilare “uno stringente cronoprogramma per giungere alla cantierizzazione da cui decorreranno i tre anni entro cui il porto di Otranto entrerà a pieno diritto nella rete infrastrutturale portuale pugliese”, come si legge in una nota della Regione.

“Nessun abbandono, cronoprogramma preciso” 

“Sino a qualche giorno fa si parlava dell’abbandono dell’importante programma, che avrebbe rappresentato un grave danno per l’economia turistica pugliese – rimarca il consigliere Amati, che è presidente della commissione Bilancio e Programmazione – e oggi invece il tempo si è messo al bello e dal dialogo tra il rappresentante della società prof. Giovanni Bruno e il direttore del Dipartimento Bilancio dott. Angelosante Albanese, è venuto l’impegno per un cronoprogramma rapidissimo”.

Il nuovo porto, progettato nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, potrà ospitare 417 imbarcazioni da diporto e maxi yacht lunghi anche 40 metri. “la distribuzione della flottiglia privilegerà – è scritto nel progetto dell’aggiudicataria – barche di tipologia medio-grande”. Una porzione esterna del molo di sopraflutto sarà strutturata per garantire l’attracco di navi da crociera.

Il commento del Sindaco Cariddi

“Comincio a vedere un po’ di luce dopo un percorso di circa due anni ricco di delusioni e tanto amaro in bocca”, il commento del Sindaco Cariddi, anche lui adesso in attesa di sapere l’offerta migliore presentata dai partecipanti all’ultimo bando e quindi l’aggiudicatario di questa importante opera.