Porto di Gallipoli: troppo per il commercio, troppo poco per le crociere

2866

Gallipoli – E’ un inizio d’anno positivo per le attività del porto commerciale dove si nota un discreto movimento. Due navi da cargo attraccate contemporaneamente presso il molo foraneo del porto gallipolino infatti non si vedevano da diverso tempo. Non solo: l’evento insolito si è registrato due volte in un arco temporale di 15 giorni, due carghi verso la fine di febbraio e due nel fine settimana appena trascorso.

Lo scalo marittimo rifiorisce per i commerci via mare da e per la città? Troppo presto per dirlo. Si tratta ancora soltanto di operazioni spesso, e in prevalenza, legate all’acquisto di cemento alla rinfusa, dalla ditta Colacem di Galatina, per la ricostruzione di aree del Mediterraneo percorse e devastate dalle guerre. Ed è proprio questa circostanza a determinare un altalenarsi dei numeri registrati in virtù di una richiesta altalenante.

Cemento e grandi condotte Di tanto in tanto, oltre alle navi con i silos arrivano però anche imbarcazioni che trasportano le grandi tubazioni utilizzate dall’Acquedotto pugliese per il miglioramento e l’implementazione delle reti idriche e fognarie salentine. Stando ai numeri, il triennio dal 2015 al 2017 aveva registrato un calo costante dei movimenti; dato opposto a quello rilevato negli anni precedenti.

Dalle 62 navi nell’anno 2015 si era passati alle 15 nel corso del 2017. Il 2018 ha invece registrato nuovamente una curva in salita con 43 bastimenti  da carico totali. Un incremento che parrebbe confermato anche per il 2019, considerato che ad oggi sono otto le navi ormeggiate: due a gennaio e sei a febbraio.

Al transito per operazioni commerciali si  accosta da un po’ di tempo  un movimento di turismo crocieristico, ancora però con numeri piuttosto esigui; mini navi da crociera o grandi yacht che trasportano passeggeri: quattro gli scali nel 2015 e 2016, nessuno scalo nel 2017 e sette l’anno scorso, di cui una mini crociera e sei mega imbarcazioni di lusso.

Commerci e numeri tuttavia ritenuti di molto inferiori rispetto ad un passato non tanto lontano. D’altra parte però, come fanno notare in Capitaneria e come è noto,  per lavorare ad un incremento dei transiti e degli ormeggi , sia legati ai commerci che al diporto, l’area portuale necessiterebbe di una serie di interventi.

Sono assenti infatti supporti e grandi gru per lo scarico di materiali pesanti e ingombranti, mentre una nave da crociera di linea di grandi dimensioni, occupando l’intero braccio, richiederebbe uno spazio di manovra ora insufficiente e non avrebbe la possibilità di ormeggio a causa della profondità di pescaggio non sufficiente.

Mancano inoltre infrastrutture, servizi e collegamenti. Dallo scorso anno tuttavia l’Amministrazione comunale è al lavoro per sviluppare questo settore e a quanto è dato sapere, stanno per essere stretti accordi con una società per inserire Gallipoli nella rotta e negli scali di alcune navi da crociera di piccola e media dimensione.