Porto Cesareo, il messaggio del Sindaco per il 1° maggio: “Anche oggi crediamo nella rinascita”. Intanto riaprono mercato e cimitero

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Salvatore Albano

Porto Cesareo – Primo maggio insolito a Porto Cesareo, particolarmente affollato in condizioni normali nel giorno della festa del lavoro. Il Sindaco Salvatore Albano rivolge un pensiero ai cesarini: “Abbiamo poco da festeggiare se dovessimo pensare a chi ha sofferto una perdita, a chi ha potuto mangiare solo grazie ai buoni spesa assegnati dai Servizi sociali o ancora alla generosità di tanti”.

C’è chi ancora aspetta gli aiuti promessi – prosegue il Sindaco –, come buona parte delle partite Iva e chi, come commercianti, artigiani e operatori turistici, cerca un modo per risollevarsi. Ma dobbiamo onorare il Primo Maggio, lo dobbiamo a coloro che in Italia il lavoro lo hanno inventato, costruito, a chi ha lottato per conservarlo e migliorarlo. Per oggi, almeno per oggi, in questo strano e difficile periodo, crediamo fortemente in un domani migliore, nella rinascita del nostro Paese”.

Cimitero di Porto Cesareo

Riaprono cimitero e mercato

Dallo scorso 30 aprile è stato invece riaperto il cimitero con le nuove disposizioni valevoli sino al 17 maggio. Le entrate verranno contingentate con dieci persone alla volta minute di mascherine e guanti e nel rispetto del distanziamento sociale.

Riapertura anche per il mercato settimanale, solo ed esclusivamente per i venditori di generi alimentari, con collocazione degli esercizi in prossimità dello scalo d’alloggio. “È un segnale di ripresa e convivenza con il virus – afferma il primo cittadino – ma più che convivenza pacifica, sarà una guerra subdola che le parti combattono con le armi a disposizione. L’essere umano con i dispositivi protettivi, il rispetto delle distanze, l’igiene, la scienza medica e l’intelligenza; il virus con astuzia, sorpresa e sfruttando le debolezze e l’ignoranza umana”.

La battaglia è in corso e ogni distrazione potrebbe costarci cara. Se vogliamo ripartire facciamolo insieme, con acume, serietà e responsabilità, nel rispetto delle regole e con l’amore che ogni madre o padre riserva in protezione della propria famiglia”, conclude.