Porto Cesareo, ecco il nuovo regolamento per l’area demaniale marittima

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Porto Cesareo – Entrerà in vigore dal primo giugno il nuovo Regolamento del porto naturale di Porto Cesareo. La relativa ordinanza (la numero 40/2020) è stata firmata dal comandante della Capitaneria di porto di Gallipoli Enrico Macrì.

«Il nuovo provvedimento normativo – si legge in una nota della Guardia costiera – che è frutto di un complesso ed articolato studio dello stato dei luoghi e delle particolari esigenze locali, oltre che di numerose lunghe consultazioni e confronti intercorsi con le parti interessate (Comune di Porto Cesareo, Consorzio di gestione dell’Area Marina protetta di Porto Cesareo, Cooperative pesca, associazioni e sodalizi nautici insistenti sul territorio), mira al ripristino nelle aree demaniali marittime delle Rade di Ponente e di Levante del porto naturale di Porto Cesareo delle necessarie condizioni di sicurezza della navigazione e portuale, oltre che di tutela ambientale».

La nuova ordinanza 

L’iter dell’ordinanza, rallentato dall’emergenza sanitaria in atto, fa seguito alla riorganizzazione delle aree demaniali marittime avviata all’indomani delle
mareggiate del 12 e 13 novembre 2019 quando il personale della Capitaneria di porto di Gallipoli avviò un’attività di pulizia e rimozione di numerosi relitti in collaborazione con il personale dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, con il Comune di Porto Cesareo e con il personale dell’Area marina protetta di Porto Cesareo e con l’intervento degli specialisti del 1° Nucleo sommozzatori Guardia costiera di San Benedetto del Tronto.

Le operazioni portarono alla rimozione di numerosissimi relitti, rifiuti di ogni genere, gavitelli, corpi morti e catenarie posizionati da decenni in maniera abusiva sui fondali della baia: dopo soli dieci giorni di attività vennero rimossi circa 120 blocchi di cemento, 24 unità affondate e 85 punti abusivi di ormeggio, spesso di notevoli dimensioni.

Le nuove regole

Il provvedimento appena adottato prevede le regole da osservare nelle aree demaniali
marittime ricomprese, l’individuazione a mare di specchi acquei per lo stazionamento
all’ancora delle unità navali (almeno sino a quando non saranno emanati i previsti provvedimenti autorizzativi), l’individuazione di tre corridoi di transito all’interno dei quali le unità navali in ingresso/uscita dalle rade dovranno navigare e la destinazione degli spazi
disponibili in banchina per le varie tipologie di unità navali, oltre che per le varie attività
previste espletarsi.

Al termine dell’operazione di completa riorganizzazione, seguirà la Fase 3, in
occasione della quale si provvederà alla pulizia e rimozione completa di quanto è stato abusivamente collocato in mare ed a terra in violazione delle vigenti normative e senza il rispetto dell’ambiente marino e dei pregevoli habitat naturali delle aree demaniali marittime delle rade di ponente e di levante del porto naturale di Porto Cesareo.