Porto Cesareo, a Pasqua no a trasferte al mare e nelle seconde case: l’appello del Sindaco Albano

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Il Lungomare di Porto Cesareo

Porto Cesareo – Il weekend pasquale è ormai alle porte e in tanti, nonostante le stringenti norme anti contagio, sperano di poter trascorrere alcuni giorni di relax presso le seconde abitazioni, magari al mare o in campagna.

Un problema che riguarda da vicino Porto Cesareo, una delle mete turistiche più ambite del Salento, nonostante il presidente Emiliano abbia disposto la chiusura al pubblico delle attività commerciali al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità nella giornata di Pasqua e nel lunedì dell’Angelo.

Il Sindaco: “Restate a casa. Non siete in reclusione, siete fortunati”

Salvatore Albano

Non è possibile soggiornare nelle seconde abitazioni – rimarca il Sindaco Salvatore Albano. – Bisogna restare a casa, non ci sono alternative. È inutile cercare di raggiungere le località marine, sorvegliate a dovere da Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia municipale anche in questo fine settimana, con possibilità di multe salatissime e procedimenti penali”.

Il primo cittadino cesarino esorta i propri compaesani, i cittadini dei Comuni limitrofi o coloro i quali possiedono abitazioni a Porto Cesareo a restare a casa, senza se e senza ma: “Non emozioniamoci dinanzi all’inno di Mameli o a qualsiasi manifestazione che ci renda orgogliosi di essere italiani, emozioniamoci per chi piange i propri figli a causa del Coronavirus, dinanzi ai medici che non hanno possibilità di vedere la propria famiglia ormai da settimane, per quei lavoratori che devono necessariamente prestare la propria attività lavorativa esponendosi a rischi elevatissimi. Pensate a costoro: voi che potete restate a casa, non siete in reclusione, siete fortunati”.

In un messaggio nel quale ci ha tenuto a porgere i propri auguri pasquali ai suoi concittadini, il Sindaco ha voluto ribadire con fermezza il suo pensiero: “Se non restiamo a casa ci comportiamo da incoscienti, non ci sono altri termini. Così come ogni anno vi invito a visitare e trascorrere giornate meravigliose nella nostra Porto Cesareo, perché noi viviamo di turismo, oggi vi prego di compiere questo sacrificio di restare a casa. Ve lo chiedo da padre di famiglia”.