Portiamo piante a scuola/ Per crescere nella natura prendendosene cura

601
Un incontro del progetto “Crescere nella natura”

Avere una “scuola con tante piante”, dentro e fuori, è fare della scuola un luogo abitato, una spazio del benessere, un luogo pulito, curato, carico di bellezza in cui la conoscenza abbraccia nel suo cammino l’arte e la poesia.

La scuola luogo d’insegnamento e di didattica rende più concreta e vitale la relazione più importante della nostra esistenza umana, la relazione con la Natura. Se il Coronavirus ci fa paura e semina malattie, tutti insieme lo possiamo sconfiggere e tenere a bada se ricuciamo le ferite inferte alla Natura.

Gli insegnanti e gli studenti sapranno coinvolgere le famiglie e il progetto proposto dall’ambientalista Pantaleone Pagliula (di Nardò), coinvolgendo l’Aps “Punto d’incontro” si allargherà approdando in altre scuole, enti, istituti, amministrazioni comunali.

Il progetto “Crescere nella natura”, che curo da circa tre anni con il Centro di cultura popolare di Melpignano, ha scelto di seguire l’esempio e le buone pratiche messe in campo dall’amico Lele Pagliula come professionista e come uomo impegnato a livello nazionale e internazionale a difesa della Terra e delle popolazioni più povere, contro le ingiustizie, per lo sviluppo equo ed ecosostenibile delle comunità.

Piantare piante e alberi, e prendersene cura, è la più importante buona pratica di “Crescere nella natura”, un progetto che si occupa di formazione e di qualificazione professionale coinvolgendo i ragazzi e i giovani, anche minori autori di reato, provenienti da aree di svantaggio sociale. Le piante e gli alberi da sempre ci aiutano, portiamole nella nostra vita, nelle nostre scuole.

Salvatore Gervasi