Podismo, nell’emergenza Covid Daniele Leggio (di San Cassiano) fa l’Oss e studia per entrare nel Gruppo sportivo dell’Esercito

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Daniele Leggio

San Cassiano – Per un runner la vita tra le mura domestiche è senza dubbio la corsa più difficile da vincere. Come per Daniele Leggio della Tre Casali Asd presieduta da Gigi Renis. Il podista di San Cassiano è stato il miglior atleta della passata stagione.

Un 2019 da incorniciare, in virtù delle vittorie ottenute nei circuiti Salento Tour, CSI e Salento Gold. Ma l’anno migliore di Leggio ha fatto a pugni con un 2020 da dimenticare per via dell’emergenza sanitaria, che lo ha costretto a fermarsi insieme a tutto il movimento podistico.

Allenamento da casa

Il classe ‘89 vede comunque il bicchiere mezzo pieno: “In questo periodo ne ho approfittato per riposare – spiega Leggio. – Mi sono limitato ad allenarmi in casa tra panca, cyclette ed esercizi a corpo libero per mantenere il tono muscolare”.

Prima dell’emergenza Coronavirus non ho mai saltato una gara – prosegue l’atleta. – E la continuità di risultati, abbinata alle presenze, mi ha permesso di impormi in tutti i circuiti nei quali ho gareggiato l’anno scorso. Ho disputato gare anche infortunato, ma nonostante tutto ho collezionato decine di podi, dando vita ad una stagione fantastica”.

Daniele Leggio durante una gara

L’esame per entrare nel Gruppo sportivo dell’Esercito

Negli ultimi giorni il salentino ha sostenuto l’esame online per entrare a far parte del Gruppo sportivo dell’Esercito, riuscendo a conciliare gli impegni lavorativi che lo vedono spendersi nella professione di operatore socio sanitario. 

Sono in attesa di scoprire l’esito dell’esame, che dovrebbero comunicarmi tra pochi giorni. Sono tesserato per la Tre Casali dal 2014, ma mi piacerebbe far parte dell’Esercito perché in passato gareggiavo nel pentathlon militare – aggiunge Leggio. – In caso di esito positivo dell’esame dovrò attendere la destinazione, che sarà Roma o Lecce. Tra i miei obiettivi, mi piacerebbe vincere gare di livello nazionale e continuare a correre per tanti anni”.