Pista Porsche, in 100 precari da 15 anni

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pista-porscheNARDÒ. «Prendete esempio da Ducati e Lamborghini o da altre aziende del gruppo Audi Volkswagen e recepire le direttive europee»: questo l’appello invito fatto dal sindacato Fiom Cgil e Nidl Cgil all’incontro in Regione con i responsabili della pista di collaudo oggi della Ntc – Porsche Engeneering. Troppi 15 anni per tenere un centinaio di drivers con contratti “in sommistrazione”, cioè assunti all’occorrenza da una società che li gestisce. Le esigenze aziendali sono di carattere strutturale e non episodico per cui – è la tesi dei sindacati – si deve superare questo stato di precarietà ed assumere i guidatori. «La nostra richiesta, visto che la Ntc è in fase di rinnovo del contratto integrativo aziendale – affermano le sindacaliste Daniela Campobasso e Annarita Morea – è stata quella di seguire l’esempio degli altri stabilimenti italiani. A nostro avviso, infatti, questa azienda ha tutte le potenzialità per poter attuare i principi previsti dagli accordi vigenti nel gruppo Audi Volkswagen di cui fa parte. Al tavolo regionale abbiamo registrato finalmente segnali di apertura da parte di Ntc». Il prossimo incontro in Regione è il 12 settembre: in assenza di accordo “attiveremo le strutture nazionali e internazionali” del gruppo Audi Volkswagen”.