Rovesci, vento di burrasca e mare in tempesta: l'”allerta meteo” si concretizza. Alberi caduti ovunque. Polemiche sulle scuole rimaste aperte

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Gallipoli – Burrasca era attesa e così è stato. Sin dalle prime ore del giorno in tutto il Salento sono andati ad intensificarsi i fenomeni meteorologici previsti, ad iniziare dalle raffiche di vento che hanno raggiunto e superato i 90 km/h. È seguita la pioggia torrenziale con allagamenti in diverse zone.  La Protezione civile, che ieri aveva diramato lo stato di allerta arancione sul Salento (sino alle 20 di oggi) questa mattina segnala “varie criticità” senza situazioni di emergenza che coinvolgano persone.

Le mareggiate non stanno risparmiando la costa, da Leuca sino a Gallipoli, le marine di Nardò e a Porto Cesareo. A Gallipoli è sempre il tratto della Giudecca ad avere la peggio con le onde sin sulla strada. Ma problemi si segnalano su tutto il territorio anche per la caduta di rami spezzati o per i bidoncini della spazzatura rimasti a “volare” per strada.

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A Taurisano cade un pino davanti alla scuola Primaria

Tantissimi gli alberi abbattuti: a Taurisano proprio davanti alla scuola Primaria “Vanini”, rimasta chiusa per disposizione del Sindaco. Quello della chiusura degli istituti scolastici è stato sin da ieri pomeriggio, ovvero da quando la Protezione civile ha diramato lo stato di allerta arancione, il tema più dibattuto sui social.

Polemiche a non finire ci sono nei centri (come Casarano, Gallipoli e Nardò) dove non è stata emanata l’apposita ordinanza sindacale di chiusura ma è stato soltanto diffuso il bollettino d’allerta invitando i cittadini alla prudenza con l’attivazione dei Centri operativi comunali di Protezione civile.

La falsa ordinanza a Casarano

A Casarano c’è stata anche una falsa ordinanza (smascherata dallo stemma del Comune di Lecce) postata su Facebook (e subito divenuta virale) che ha contribuito ad alimentare la confusione. In molti comuni la chiusura è stata disposta nella tarda serata dopo prime indicazioni contrarie.

Di fatto, ordinanza o non ordinanza, la maggior parte degli studenti è rimasta a casa: nella scuola dell’Infanzia di via Spoleto a Gallipoli si sono presentati una ventina di bambini sui soliti 150. Non dissimili i numeri in altre scuole e in altri paesi.

Sfondato il tetto di una palestra scolastica 

Ma gli alberi sferzati dal forte vento sono caduti anche a Casarano, davanti al cimitero sulla strada per Matino. Sempre a Casarano il vento ha scoperchiato la copertura in guaina del tetto della scuola di cia Messina. Alberi giù anche a Ugento, sulla collina di Montegrappa a Tuglie, lungo la litoranea adriatica tra Leuca e il Ciolo.

A Nardò la caduta di due alberi ha provocato la chiusura della strada Li Santi e della Pagani-Posto di blocco. Due alberi sulla carreggiata anche sulla Alezio-Taviano, rimasta chiusa al traffico per alcune ore.  Ad Alessano si è aperto il tetto della palestra dell’Istituto “Salvemini”. L’invito generalizzato è quello di spostarsi con estrema cautela e non sostare sotto alberi, balconi o muri di cinta, e men che meno vicino la costa.

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