Piattaforma web, Whatsapp, file: il Coronavirus “apre” altre strade per studiare. Risultati positivi, sorprese e intoppi a Nardò e Galatone

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Nardò – Galatone – Anche gli Istituti scolastici di Galatone e Nardò affrontano la sfida della didattica a distanza: tutte le scuole di ogni ordine e grado si sono infatti attrezzate per mantenere in queste settimane i contatti con alunni e famiglie, riscontrando in maniera più o meno uniforme risultati positivi, sorprese) e piccoli intoppi logistici.

Per tutti indispensabile il ricorso alle piattaforme web: i registri elettronici già in dotazione agli istituti sono stati potenziati con ulteriori sistemi per consentire la condivisione di file, video-lezioni e anche il feedback da parte degli studenti, che visualizzano, scaricano e restituiscono i compiti.

Sistemi per lezioni in sincrono

Vanno per la maggiore “Collabora” (utilizzati dal Polo 1 e Polo 3 di Nardò – che utilizza anche “Suite” – ma anche dal tecnico “Vanoni”), “Axios” (Vanoni e Liceo “Galilei”, sempre di Nardò), “Argo”, utilizzato dal neretino “Moccia” ma anche dal Polo 2 di Galatone, insieme ad “Edmodo”.

Non sono pochi i tentativi di lezioni in sincrono, con numerosi docenti che propongono l’utilizzo di piattaforme per video-conferenze (con gli studenti più grandi) e creazioni di classi virtuali: il Polo 1 di Galatone è orientato su “Classroom” (come il Polo 2 di Nardò, che utilizza anche “Padlet”) e “Meet”; il “Medi” oltre a quest’ultimo sfrutta anche “Hangout” e “Zoom”, oltre al classico “Skype” cui tutti fanno ricorso, anche per le riunioni tra lo staff degli istituti.

Gruppi social scuola-studenti-famiglie

Ma è su Whatsapp che corrono molti contatti importanti, soprattutto con le famiglie: importantissimo nel caso degli studenti della primaria (e spesso anche della scuola dell’infanzia, in cui “per i bambini è molto importante il contatto con gli insegnanti”) interfacciarsi tramite i genitori, con questo che sembra il metodo più pratico.

Il sincrono risulta difficoltoso: “Non tutti gli alunni hanno una connessione sufficiente a garantire un buon svolgimento dell’attività”, come spiegano molti docenti. “Avere uno smartphone non è come avere un pc – sottolinea qualcun altro – che permetterebbe davvero la didattica a distanza”. Per tutti gli insegnanti, la necessità di tenere i contatti con i ragazzi: “Non sempre è semplice. Pur avendo negli ultimi anni un minimo di formazione digitale, la pratica è diversa dalla teoria. Nei primi giorni ci siamo interfacciati direttamente con alcuni rappresentanti, poi dopo è stato più semplice proseguire”.

I docenti sorpresi dei risultati

I docenti sembrano soddisfatti e sorpresi dei risultati che si cominciano a vedere, in attesa dei perfezionamenti della prossima settimana. Sono in molti a dire che “per certi versi si lavora di più in questo periodo lontani da scuola”. “Gli studenti rispondono bene. Sono curiosi ed entusiasti dell’utilizzo di questi metodi e vediamo che i ragazzi stanno studiando e seguendo il materiale che inviamo” sottolinea qualcuno, con famiglie soddisfatte e partecipative.

Non mancano le iniziative dedicate agli studenti che usufruiscono del sostegno (al Polo 2 di Galatone sedi aperte tre giorni alla settimana per permettere ai docenti di confezionare il materiale cartaceo semplificato, al Polo 3 di Nardò programmi su misura per gli studenti con disabilità) o iniziative speciali: al Moccia ecco il decalogo su come comportarsi durante le lezioni online (“rispetto, linguaggio, organizzazione e puntualità”), al Polo 1 di Galatone l’iniziativa “Resto a casa e suono” per i flautisti della primaria e il lancio del flashmob a suon di cartelloni, preso di petto anche dal Polo 2 neretino: “Andrà tutto bene”.