“Piantiamola”, a fin di bene

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Nandu Popu e Don Rico dei Sud Sound System con Lucia Spiri, Andrea Trisciuoglio e il sindaco Donato Metallo

Racale. È nato ufficialmente a Racale il primo “Cannabis social club” d’Italia, un centro il cui scopo principale è quello di aiutare chi necessita di assumere canapa indiana a fini terapeutici e, per diversi motivi, non riesce ad accedere al farmaco. L’inaugurazione si è svolta il 29 gennaio, alla presenza di circa 400 persone giunte da tutta la Puglia. A fare gli onori di casa c’erano la presidente e il segretario dell’associazione “LapianTiamo”, Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio: entrambi assumono regolarmente il “Bedrocan” per alleviare le sofferenze causate dalla sclerosi multipla, malattia con la quale convivono da diverso tempo. Nei prossimi mesi l’associazione conta di poter avviare la coltivazione della canapa per venire incontro alle già tante richieste di aiuto.

Accanto ai due fondatori c’erano William Verardi, compagno di Lucia, che ha moderato il dibattito, l’onorevole dei Radicali Rita Bernardini, la co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni” Mina Welby, il sindaco di Racale Donato Metallo, l’assessore alla sanità Roberto Ferenderes e i Sud Sound System. Da tutti sono arrivati attestati di stima nei confronti dell’iniziativa.

Dopo la relazione dell’assessore e medico Roberto Ferenderes, che ha illustrato i benefici della cannabis per curare i sintomi della sclerosi multipla, la parlamentare Bernardini, da sempre in prima linea nella lotta per la legalizzazione della cannabis, ha sottolineato l’importanza dell’interessamento del sindaco di Racale all’iniziativa, invitandolo a spedire una lettera ai suoi colleghi di tutta Italia affinché il nuovo Parlamento sia spinto dal basso ad approvare una nuova legge.

Fortemente emozionato, poi, ha preso la parola Donato Metallo, che ha ribadito il pieno appoggio dell’Amministrazione comunale al progetto di Lucia e Andrea. Mina Welby, poi, ha criticato la legge antidroga, ribadendo l’assoluta necessità di garantire l’accesso alla cannabis agli ammalati. Ha preso la parola anche Nandu Popu dei Sud Sound System, esprimendo il suo plauso all’iniziativa.

La conferenza di presentazione si è chiusa con gli interventi di Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri, che, molto emozionati per essere riusciti a far compiere alla loro associazione i primi passi, ne hanno spiegato gli scopi, offrendo piena disponibilità a chi ha bisogno del loro aiuto.

Lucia Spiri  ha 31 anni ed è affetta da sclerosi multipla. Più volte ha testimoniato come grazie alla canapa indiana ha trovato sollievo nella sofferenza. Per questo la sua battaglia è quella di aiutare quelli che purtroppo si trovano nelle medesime condizioni e non riescono a farsi prescrivere il farmaco. Con la canapa indiana, non si guarisce ma qualcuno è riuscito a sollevarsi dalla sedie a rotelle.

Pierangelo Tempesta