Piano territoriale aggiornato: la Provincia lo presenta. Da lì devono passare i nuovi Piani urbanistici dei Comuni

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Lecce – A pochi giorni dalla scadenza del suo mandato, il presidente Antonio Gabellone (di Tuglie) ha presentato il nuovo – perché aggiornato rispetto al piano del 2008 – il Piano territoriale di coordinamento provinciale. L’elaborazione progettuale non è ancora ultimata ma l’iniziativa dei giorni scorsi a Lecce ha consentito di fare il punto della situazione con l’équipe di tecnici che stanno lavorando alla redazione della Variante generale di adeguamento ed aggiornamento di questo strumento di Pianificazione territoriale “per riprodurre lo stato attuale delle conoscenze sul territorio e adeguare l’apparato normativo del Piano provinciale alla pianificazione settoriale regionale vigente e, più in generale, alle normative comunitarie, nazionali e regionali”.

Per la redazione di questa Variante, tramite gara di evidenza pubblica, si è affidato l’incarico professionale al raggruppamento temporaneo composto da: Francesco Karrer (architetto, Roma), Claudio Conversano (ingegnere, Alezio), Antonio Alberto Clemente (architetto, Foggia), Massimo Padrone (architetto, Foggia), Elisa Conversano (architetto, Alezio, foto) e Lorenzo Conversano (ingegnere, Alezio). La redazione della Valutazione ambientale strategica (Vas) è stata affidata a Francesco Rotondo, ingegnere di Cellamare.

Il presidente ha ringraziato in particolare il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale della Provincia Massimo Evangelista; per il gruppo di progettazione, Francesco Karrer, già docente ordinario di Urbanistica presso l’Università “Sapienza” di Roma e redattore di numerosi strumenti di pianificazione di area vasta, e Claudio Conversano, ingegnere esperto in pianificazione urbanistica, insieme al direttore generale della Provincia di Lecce, Giovanni Refolo.

La bussola per Pug e varianti urbanistiche “Consapevole che per favorire il buon esito del Piano provinciale, occorre prevedere prospettive di sviluppo condivise – ha concluso Gabellone – la Provincia ha già avviato il processo partecipativo, coinvolgendo tutti gli Enti previsti dalla legge ed, in particolare, i Comuni in quanto gli stessi devono, tra l’altro, sottoporre al controllo di compatibilità con il Ptcp i propri Piani urbanistici generali (Pug) e le loro varianti.