Piano ospedaliero e ritardi. presto un incontro tra Cittadinanzattiva e direttore sanitario di Gallipoli. Riaffiora l’idea del polo unico con Casarano

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Gallipoli – Il piano do riordino ospedaliero ultima versione, il buco dei posti di primario vuoti, l’analisi del presidente dell’Ordine dei medici sui ritardi (su piazzasalento.it) hanno riacceso l’attenzione sul pianeta sanità nostrano, compresa la vecchia ipotesi degli ospedali riuniti Gallipoli-Casarano. Con delle novità.

La reazione di Cittadinanzattiva Innanzitutto si è messa in moto l’associazione di volontariato Cittadinanzattiva presieduta da Agata Coppola. Facendo riferimento a quanto segnalato dal presidente dell’Ordine, Donato De Giorgi, la responsabile dell’associazione ha chiesto un incontro al direttore sanitario del “Sacro Cuore”, Egidio Dell’Angelocustode (di Nardò), che ha dato immediatamente la sua disponibilità.

La reazione di Cittadinanzattiva

Nell’articolo pubblicato da piazzasalento con le dichiarazioni del dottor De Giorgi in qualità di presidente dell’Ordine dei medici – scrive Agata Coppola – trovo le stesse criticità rappresentate anche da noi il 20 settembre, criticità che parlano di carenza di personale e  strumentazione e necessità di attuare il piano di riordino. Allora mi chiedo: da settembre nulla è cambiato?”.

Agata Coppola

Per ottenere una autorevole risposta viene perciò chiamato in causa il direttore sanitario. L’incontro è stato fissato per la mattinata di giovedì prossimo, dopo aver fatto il punto della situazione “ed eventualmente far sentire la voce del cittadino che attende fiducioso che  progetti e programmi diventino realtà concreta”.

“Un piano illegittimo” dice la Cisal

Interviene anche il segretario provinciale del sindacato Cisal, Giovanni D’Ambra di Casarano, per il quale il piano di riordino “è illegittimo”. “In base alla legge regionale numero 4 del 2010 i direttori generali delle Asl dovevano elaborare entro sei mesi l’atto aziendale, una specie di radiografia della situazione esistente: questo atto non è mai stato fatto, ecco perchè il piano è illegittimo perché mancante di questo tassello”.

Sulla riproposizione, bocciata dal rappresentante dei medici, degli “ospedali riuniti”, D’Ambra tiene a sottolineare che “Gallipoli e Casarano non si sono mai fatti la guerra tra ospedaliin oltre 60 anni”. “Sono stati i politici ad inventarsela – sostiene il sindacalista – senza tenere conto della realtà dei reparti di eccellenza, dei servizi e dei ricoveri. Grida ancora scandalo il trasferimento a Lecce di Pediatrica chirurgica e lo smembramento, sempre al “Ferrari” di Neurochirurgia, con quattro posti letto a Lecce e altrettanti a Tricase“.

“Urgente un tavolo tecnico sul polo unico”

Su questo specifico aspetto del polo unico Gallipoli-Casarano, ieri il consigliere regionale Antonio Trevisi (M5S) ha inviato una lettera al direttore della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, al direttore del dipartimento Salute regionale Montanaro, al presidente e assessore alla Sanità Michele Emiliano, ai Sindaci di Casarano Gianni Stefàno e Gallipoli Stefano Minerva e ai direttori medici di presidio del ‘Sacro Cuore di Gesù’  e del ‘Francesco Ferrari’ di Casarano con annessa richiesta di una “convocazione urgente di un tavolo tecnico politico per la valutazione della creazione di un polo ospedaliero unico di primo livello tra le due strutture”.

E’ una idea che porto avanti da tempo – afferma  Trevisi – per offrire un servizio sanitario efficiente ai cittadini. Non è possibile che per la carenza di personale medico nelle unità operative di chirurgia generale siano stati bloccati i ricoveri nell’ospedale di Casarano. In questo modo anche per un banale intervento i casaranesi e i cittadini delle zone limitrofe saranno costretti ad andare al “Vito Fazzi” di Lecce. Una carenza di organico nelle Unità operative di Chirurgia generale, Ortopedia, Neurologia e Anestesia e Rianimazione già denunciata dalle organizzazioni sindacali nelle scorse settimane, con un primo blocco dei ricoveri già 15 giorni fa”.

 

 

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