Pestato perché omosessuale: in cinque finiscono sotto inchiesta per tentato omicidio aggravato

348
Tribunale di Lecce

Santa Cesarea Terme – Sono finiti sotto inchiesta per tentato omicidio aggravato i quattro turisti milanesi ed il salentino accusati di aver aggredito un 43enne perchè omosessuale. La controversa vicenda risale alla scorsa notte di San Lorenzo, quella del 10 agosto, nei pressi di un noto locale di Santa Cesarea Terme.

L’aggressione sarebbe avvenuta nei pressi di un parcheggio: qui la vittima 43enne si sarebbe avvicinata ad un’auto con lo sportello aperto nella quale vi era uno dei giovani che  avrebbe preferito staccarsi dalla comitiva per riposare. Sta di fatto che il 43enne sarebbe stato accerchiato e picchiato con calci e pugni, oltre ad essere pesantemente apostrofato per le sue inclinazioni sessuali, riportando la frattura dell’orbita e dell’osso temporale sinistro (l’uomo ha rischiato di perdere l’occhio).

Le indagini

Dopo l’aggressione, il 43enne sarebbe stato abbandonato per strada mentre il mattino seguente i carabinieri ritrovarono l’auto usata dagli aggressori per fuggire finita nel giardino di Palazzo Sticchi.

Dopo l’avvenuta denuncia del fatto, il Pubblico ministero del Tribunale penale di Lecce ha chiuso le indagini formalizzando l’accusa di tentato omicidio in concorso, aggravato da motivi abietti con l’aggravante della crudeltà. I quattro turisti milanesi (due dei quali militanti di Casa Pound) hanno un’età compresa tra i 20 e i 24 anni e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere mentre l’unico di Trepuzzi ha 26 anni: tutti figli di professionisti e studenti (o ex) dell’Università Cattolica.