Pescatori gallipolini dispersi a Pescoluse: Salve consegna un encomio ai concittadini che hanno dato “prova di solidarietà”

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Salve – Sono passati circa nove mesi dal tragico naufragio avvenuto a Pescoluse nella notte tra il 4 e il 5 febbraio, poco prima dell’alba quando il forte vento combinato ai bassi fondali  sbilanciò una motopesca con tre pescatori a bordo; di loro uno solo riuscì a raggiungere la riva a nuoto. Gli altri due, Fabrizio Piro, 53enne, e Damiano Tricarico, di 43 anni, entrambi di Gallipoli, vennero travolti dalle onde e di loro si perse ogni traccia.

Francesco Villanova

Venerdì 25 ottobre, nel corso della seduta del Consiglio Comunale, la città di Salve ha riconosciuto un encomio speciale “ai concittadini che si sono distinti con grande prova di solidarietà e comprensione, in occasione del tragico naufragio”. Sono stati consegnati gli attestati di encomio a Lorenzo Crisafulli, Mauro Luna, Eymess Luna Diana, Francesco Luna, Marcello Belfiore e Catia Vampiro. A loro è andato il ringraziamento del sindaco Francesco Villanova, dell’assessore alle Politiche sociali Patrizia Pizzolante e di tutta l’Amministrazione comunale.

La motivazione

«L’Amministrazione comunale di Salve – si legge nella motivazione – rivolge un sentiero ringraziamento a chi ha teso la mano alle famiglie dei dispersi in mare a chi ha dato prova di grande solidarietà e comprensione, a chi al posto dell’io ha messo il voi, a chi ha capito che la solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai. È bello sapere che c’è un legame che ci tiene tutti uniti».

Nel corso dei mesi successivi al tragico evento, associazioni, parrocchie e cittadini volontari organizzarono manifestazioni e veglie di preghiera per dimostrare vicinanza alle famiglie delle vittime. Venne anche lanciata una raccolta fondi dal cognato del capobarca Piro, Mirco Casarano (nella foto), al fine di tener viva la speranza del ritrovamento dei due pescatori dispersi attraverso l’impiego di mezzi speciali dotati di tecnologie avanzate. Tutte le ricerche sono state vane, ad oggi i corpi dei due pescatori non sono stati ancora ritrovati.