Pescatori dispersi, in tutte le chiese domani a Gallipoli l’appello dei parroci. Cresce la partecipazione popolare

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Fabrizio Piro (seduto) e suo figlio Cosimo durante una festa di compleanno

Gallipoli – Domani, nella celebrazione delle messe, i sacerdoti delle sei parrocchie cittadine parleranno di Fabrizio Piro e Damiano Tricarico e dell’iniziativa di rilanciare le ricerche dei loro corpi dopo il naufragio nella notte del 5 febbraio scorso.

Non è la prima iniziativa presa dalla Chiesa locale per pregare per loro. Al Santuario del Canneto si è tenuta una veglia di preghiera giorni fa; poco dopo in Cattedrale si è svolta un’altra cerimonia in cui su di una barca sono stati deposti numerosi lumini da parte dei fedeli, per significare la speranza sempre accesa.

La colletta lanciata dal cognato del capobarca Piro, Mirco Casarano, sta suscitando reazioni numerose e positive. Per il 6 prossimo la speciale motobarca attrezzata con tecnologie molto avanzate sarà nel mare di Pescoluse di Salve; durante i giorni di lavoro in mare, l’imbarcazione sarà ormeggiata nel porto di Leuca.

Mi hanno informato che stanno portando un altro sonar, per scandagliare le aree più impervie”, dice Casarano, che si è fatto carico di gestire questa complessa e coinvolgente operazione, aiutato da alcuni amici. “Lo avrei fatto anche se non ci fosse mio cognato di mezzo”, afferma, anche se il carico di dolore è ovviamente più pesante in questa situazione.

Ieri sono stati distribuiti i salvadanai per raccogliere fondi per sostenere economicamente le ricerche; contemporaneamente, è stato attivato un conto corrente con un Iban specifico pro pescatori dispersi (lo abbiamo pubblicato in un altro articolo).

Dal Comune, cui è stata rivolta una richiesta ufficiale di contributo, al pari di Provincia e Regione. fanno sapere che si sta lavorando per venire incontro alla petizione.

Si allunga la lista di quanti stanno contribuendo e collaborando: i fratelli Caiffa supermercati; farmacia De Belvis; Goggi sport; Facula, Bar Centrale, bar Canneto, panificio Primavera, Expert Gallipoli, Martinucci di corso Roma e centro storico; Caffè dello sport, Papaveri e papere; ristoranti, b&b, alberghi, “e molti altri lo faranno a breve”.

Si sta pensando anche a formare un gruppo di lavoro per coordinare le ricerche, che si svolgeranno a stretto contatto con la Guardia costiera ed anche i vari aspetti logistici. “Sti facendo di tutto, di più non so che cosa fare”, dice Casarano (foto), convinto che comunque alla fine non mancherà chi vorrà dare una mano, soprattutto tra i pescatori.

Altri protagonisti In campo anche alcune associazioni. “Gallipoli futura” comunica di aver  sensibilizzato iscritti, amici e parenti a partecipare concretamente.